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 2026  settembre 02 Mercoledì calendario

Dal ministero del lavoro spesi 24 mila euro in interpreti

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida non è l’unico esponente di governo ad andare a lezione d’inglese (a fine luglio il ministero ha speso 688 euro per 17 ore di insegnamento). Anche la ministra del Lavoro di Fratelli d’Italia, Marina Elvira Calderone, ha un disperato bisogno di imparare la lingua di Shakespeare. Non a caso, dall’inizio del suo mandato, per ben 17 volte la titolare del Lavoro ha chiesto uno o più interpreti in occasione di riunioni istituzionali, vertici internazionali, bilaterali con gli omologhi di altri Paesi ma anche per le interviste ai giornali. In 13 di questi casi sono stati chiesti interpreti dall’italiano all’inglese e dall’inglese all’italiano. Il tutto con affidamenti diretti del ministero del Lavoro. Costo totale: 24mila euro in quattro anni per le tradizioni simultanee.

L’ultimo caso risale a poche settimane fa, prima delle ferie estive. Con un affidamento diretto, il 4 agosto il ministero del Lavoro ha versato 400 euro per un servizio di traduzione dall’inglese (americano) all’italiano e dall’italiano all’inglese per un’intervista di Calderone con il New York Times. Servizio durato due ore – dalle 11 alle 13 – e che è stato motivato così nella delibera del ministero di via Veneto: andava individuato un interprete che “in considerazione della delicata dinamica dell’incontro (conversazione all’impronta su alcuni key topics), della linea editoriale della testata e dei possibili riflessi che da questa intervista potrebbero scaturire nel panorama internazionale, sia di comprovata professionalità e specifica esperienza nel settore con preparazione tecnico-linguistica nelle materie oggetto dell’intervista”.
Dell’intervista non c’è ancora traccia, ma dovrebbe uscire nei prossimi giorni. Il colloquio col prestigioso quotidiano americano però è solo l’ultima di una lunga serie di servizi di traduzione alla ministra pagati dal ministero. Si va dal G7 in Giappone del 2023 con un servizio di traduzione dall’italiano all’inglese e dall’italiano al giapponese al costo di 2mila euro, passando per il bilaterale a Washington del 2024 con l’omologa Julie Su a 1.090 euro fino ai 3.600 spesi per il G7 del Lavoro a Cagliari e quasi 5mila per le Conferenze internazionali del Lavoro negli ultimi tre anni.
Se l’inglese è quello che va per la maggiore, il ministero del Lavoro in questi anni ha chiesto anche servizi di traduzione del francese, tedesco e giapponese. E addirittura l’arabo. A marzo 2024, in vista del bilaterale con il ministro tunisino degli Affari sociali Malek Ezzahi, l’ufficio diplomatico di Calderone aveva chiesto la traduzione italiano-francese-arabo prima di fare un passo indietro.
L’inglese, invece, resta una costante fissa per gli incontri istituzionali della ministra del Lavoro.