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 2026  settembre 02 Mercoledì calendario

Nestlé vende il business delle vitamine per un miliardo di dollari a Yellow Wood

Nestlé cede la sua divisione principale di vitamine, minerali e integratori a Yellow Wood Partners per un miliardo di dollari. La transazioni dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2027, una volta ottenute le autorizzazioni regolamentari. L’operazione comprende sette marchi, insieme alla relativa attività statunitense di integratori a marchio privato, con stabilimenti dedicati a produzione, confezionamento, stoccaggio e distribuzione.
L’anno scorso l’attività ha generato un fatturato da 1,2 miliardi di dollari. Il principale mercato è quello statunitense, ma i marchi opeano anche in altri Paesi come Canada e Cina. I sette, nello specifico, sono Nature’s Bounty, Osteo Bi-Flex, Ester-C, Gard, Nuun, Puritan’s Pride e Sisu. «Questo è un altro passo importante nella trasformazione strategica del nostro portafoglio – afferma in una nota Philipp Navratil, amministratore delegato di Nestlé -. Stiamo concentrando le nostre risorse dove abbiamo il vantaggio competitivo più forte».
E continua: «Grazie alle solide capacità di innovazione e di costruzione del marchio di Nestlé, siamo ben posizionati per la crescita nel segmento premium dei Vms (integratori alimentari a base di vitamine e minerali) basati sulla scienza, dove marchi come Solgar e Pure Encapsulations continuano a registrare ottime performance. Allo stesso tempo, la categoria si è evoluta e il business dei Vms tradizionali richiede un approccio diverso, con una gestione dedicata».
I proventi che derivano dalla vendita saranno utilizzati per ridurre l’indebitamento di Nestlé. Voce che quando «sarà nell’intervallo giusto, si apriranno nuove possibilità – afferma Navratil –. E saremo sempre disponibili a valutare anche opportunità interessanti di crescita per via esterna». Nestlé commercializza i propri prodotti in 185 Paesi, conta 335 stabilimenti in 75 nazioni e impiega 271 mila persone. Nel 2025 il gruppo ha realizzato un fatturato di 89,5 miliardi di franchi svizzeri e un utile netto di 9 miliardi.