repubblica.it, 2 settembre 2026
La portaerei Lincoln attracca a Pattaya
Durante la sua lunga missione tra Golfo Persico e oceano Indiano ne ha passate di tutti i colori: toilette guaste, scarsità di cibo, marinai che si buttavano in acqua per la disperazione, rimanendo in mare per 250 giorni di fila senza toccare terra, un record per la Marina militare americana. “Stiamo impazzendo”, ha raccontato uno di loro ai familiari negli Usa. Adesso la portaerei Lincoln ha finalmente gettato le ancore in prossimità di un porto e non lo ha scelto a caso: si è fermata a Pattaya, notoria stazione balneare della Thailandia, famosa per essere uno dei più grandi mercati del sesso dell’Estremo Oriente. È lì che il comandante della nave ha dato una settimana di licenza ai 5 mila uomini e donne a bordo.
Dopo oltre otto mesi di navigazione ininterrotta è facile immaginare cosa succederà. Con centinaia di hotel, discoteche, night club, Pattaya è un luna park della prostituzione, dove nugoli di giovani donne accolgono i clienti nei sex-bar lungo una delle strade principali del cosiddetto quartiere a luci rosse. Avventurandosi nelle sue vie, i marinai della Lincoln seguono una tradizione iniziata mezzo secolo fa: fino agli anni Sessanta-Settanta questo era un sonnolento villaggio di pescatori, poi trasformato, per la prossimità geografica con il Vietnam e per la bellezza delle sue spiagge, nella destinazione principale per le licenze dei Marines americani impegnati nella guerra contro i vietcong. Un’attività soprannominata “R & R”, acronimo di “rest and relax” (riposarsi e rilassarsi), che nel gergo militare è un eufemismo per sbronze e bordelli. Da allora, insieme al turismo, il sesso è diventato una delle più sviluppate industrie del posto.
Una corrispondenza della Bbc riporta che, un po’ per il conflitto in Iran, un po’ per i flussi di stagione, ultimamente i disco-bar e i night di Pattaya erano semivuoti: la prospettiva di riempirli con migliaia di uomini della portaerei, ognuno con in tasca nove mesi di salario da spendere, offre un’opportunità di rifarsi al business locale, afferma la radiotelevisione pubblica britannica, pubblicando le prime foto di masse di giovani marinai in libera uscita discesi all’Hard Rock Hotel della città.
Teoricamente in Thailandia la prostituzione è illegale, ma è ampiamente tollerata: la Bbc calcola che a Pattaya ci siano fra 25 mila e 50 mila “sex worker”. Le autorità hanno reso noto che i membri dell’equipaggio della Lincoln non potranno accedere ad alcuni dei “sex bar” più espliciti, così come ai numerosi empori che vendono cannabis, e che ci sarà un aumento della vigilanza della polizia per evitare incidenti. Si tratta comunque del maggior numero di marinai americani mai sbarcati contemporaneamente nella stazione balneare thailandese. La Lincoln era partita da San Diego lo scorso novembre. Dopo una settimana a Pattaya, commenta l’emittente britannica, il 6 settembre la portaerei inizierà il viaggio di ritorno a casa con un equipaggio “più riposato e rilassato”.