corriere.it, 2 settembre 2026
Calenda, no a Cernobbio: «Trattamento di favore per Vannacci, non vado»
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, parteciperà al Forum di Cernobbio. Secondo il programma la sua presenza è in agenda per sabato 5 settembre quando interverrà al dibattito dal titolo «Il progetto europeo tra integrazione e sovranità: il punto di vista italiano» insieme a Mario Monti. A questa notizia, Carlo Calenda, segretario del partito Azione, ha annunciato con un post su X: «Al Forum Ambrosetti hanno invitato in pompa magna Vannacci. Il segretario di Futuro Nazionale non dovrà confrontarsi nel panel con tutte le altre opposizioni ma godrà di un trattamento preferenziale in un panel a lui dedicato».
«Secondo la peggiore tradizione del lobbismo italico si corre a genuflettersi davanti all’ultimo populista, in questo caso un neofascista, razzista e pro-russo – si legge ancora nel post social —. Credo che questa dovrebbe essere una buona ragione per considerare seriamente la partecipazione al Forum da parte di imprenditori e leader politici. Per quanto mi concerne ne starò alla larga».
La risposta di Ambrosetti
Non tarda ad arrivare la risposta di Ambrosetti, con una nota ufficiale. «Caro Carlo, siamo rimasti sinceramente piuttosto sorpresi dal tuo post – scrive l’ad Valerio De Molli —. Negli ultimi decenni hai partecipato da esponente di Confindustria, da Ministro e negli ultimi 4 anni da leader politico e “voce dell’opposizione”. Dovresti quindi sapere che il Forum è una piattaforma che vuole creare uno spazio di dialogo e di confronto, anche tra persone che sostengono posizioni diverse, mettendo a confronto idee, visioni e opinioni in una logica di ascolto e di scambio. Per questo invitiamo interlocutori diversi e, talvolta, anche molto distanti tra loro. Non per legittimare le loro posizioni, ma per ascoltarle e consentire a tutti di confrontarsi con esse. Come ricorderai, negli ultimi 5 anni abbiamo invitato Geert Wilders sui temi della sovranità europea».
«Mi dispiace quindi che tu abbia letto la decisione di invitare Vannacci come una forma di “genuflessione” o di “trattamento preferenziale” – continua —. È una rappresentazione del tutto lontana dallo spirito con cui costruiamo il Forum e avendo il Generale Vannacci la carica di europarlamentare e di membro del Gruppo Parlamentare “Europa delle Nazioni Sovrane” è coerente un suo coinvolgimento nel dibattito sulla sovranità europea nella sessione con Jordan Bardella e Mario Monti, moderata da Francine Lacqua, Bloomberg.
Abbiamo costruito in Italia una iniziativa di portata globale (52° ed.) che ha coinvolto decine di Governi, centinaia di imprenditori da tutto il mondo e che si è affermata come uno dei più importanti appuntamenti di confronto e dialogo sugli scenari globali».
«Siamo orgogliosi, con i nostri 350 colleghi, dei nostri valori fondanti di autonomia e indipendenza assoluta da ogni forma di pressione “diretta” o “indiretta”. Restano memorabili i dibattiti Peres-Arafat.
Ci saremmo aspettati da te, proprio perché conosci bene il nostro lavoro, una lettura diversa e magari anche la disponibilità a confrontarti, ancora una volta, con chi ha idee molto lontane dalle tue. Ti aspettiamo come sempre a braccia aperte». In calce la firma di Valerio De Molli, amministratore delegato di The European House – Ambrosetti.