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 2026  settembre 02 Mercoledì calendario

Fedorov ottiene anche l’appoggio di Palantir

«Stiamo creando la nostra azienda di tecnologia per la difesa. Alex Karp, amministratore di Palantir Technologies, sarà il suo primo investitore». L’annuncio lo ha dato ieri su X l’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, pubblicando un video dell’incontro avuto con Karp durante la sua visita negli Stati Uniti iniziata dopo la tappa romana per incontrare il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto. «Il nostro ambizioso progetto rafforzerà l’Ucraina e contribuirà a costruire un futuro più sicuro per il mondo intero», ha aggiunto l’ex ministro arrivato due giorni fa negli Stati Uniti per entrare in contatto con «fondi di venture capital, imprenditori, aziende tecnologiche, esperti e organizzazioni che possono diventare partner nei nostri nuovi progetti e contribuire a rafforzare l’Ucraina». Tre i settori prioritari di sviluppo per il campione dei droni ucraini: «Robotica da campo per salvare la vita dei nostri soldati e allontanare il personale dai settori più pericolosi in prima linea; droni intercettori a reazione per contrastare le minacce aeree emergenti, inclusi gli Shahed a reazione; missili a basso costo guidati dall’intelligenza artificiale». Il rapporto tra Karp e Fedorov è nato nel giugno 2022. Mentre migliaia di ucraini cercavano scampo oltre confine, l’ad di Palantir entrava in Ucraina, raggiungeva il bunker presidenziale e incontra Volodymyr Zelensky, il suo staff e Fedorov, allora ministro della Trasformazione digitale. È in quel contesto che tra i due si è stabilita un’intesa immediata. Da una parte Karp, capo di una delle aziende tecnologiche più influenti d’America ma con una formazione da intellettuale umanista; dall’altra Fedorov, politico giovane e già convinto che innovazione, dati e rapidità decisionale sarebbero stati decisivi non solo per amministrare il Paese, ma anche per sostenerne lo sforzo bellico. In questi anni Palantir ha messo a disposizione dell’Ucraina alcune delle sue piattaforme più avanzate, che si sono adattate perfettamente al progetto dell’allora ministro: digitalizzare lo Stato, semplificare i processi e applicare la logica dell’innovazione anche alla conduzione della guerra. Una collaborazione che continua, nonostante Fedorov sia fuori dal governo.