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 2026  agosto 31 Lunedì calendario

Apple e la fine di un’era, il timone passa a John Ternus

È la fine di un’era per Apple: da domani John Ternus prende ufficialmente il timone come nuovo amministratore delegato dell’azienda, succedendo a Tim Cook dopo 15 anni alla guida. Cook assumerà il ruolo di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, mantenendo un ruolo attivo, in particolare nei rapporti con i governi e internazionali. Ternus è in Apple dal 2001, quando entrò a far parte del team di Product Design. Ha scalato rapidamente le gerarchie aziendali, fino a diventare senior vice president dell’Hardware Engineering nel 2021, incarico che ha ricoperto negli ultimi anni prima della nomina a ceo.
Sotto la guida di Cook, la capitalizzazione di mercato di Apple è cresciuta di oltre venti volte, chiudendo di recente sopra i 4 mila miliardi di dollari. Un risultato enorme per l’azienda fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak, che proprio grazie a Cook ha vissuto passaggi strategici fondamentali, tra cui l’abbandono dei processori Intel a favore dei chip progettati internamente a Cupertino per i Mac.
Negli ultimi 12 mesi il titolo ha guadagnato circa il 40 per cento e si vedrà se il passaggio di testimone influirà sui mercati. Durante l’era Cook il fatturato annuale è quadruplicato: da 108 miliardi di dollari nel 2011 a 416 miliardi nel 2025. Con lui al comando sono stati lanciati prodotti rivoluzionari, come l’Apple Watch e le AirPods. Ternus, dal canto suo, ha già introdotto una piattaforma di intelligenza artificiale per sviluppare i prodotti più velocemente e ha sottolineato che l’intelligenza artificiale è la priorità dell’azienda.
Sono state molte anche le polemiche che hanno caratterizzato la guida di Cook, come il recente invito a ridurre il tempo trascorso sui propri iPhone per tornare a privilegiare le connessioni umane, emerso durante un’intervista a Good Morning America nel mese di marzo. Affermazione letta come ipocrita da molti o come un’ operazione di marketing spacciata per interesse verso i consumatori. O ancora, la polemica sulla statuetta d’oro 24 carati che Cook ha donato a Donald Trump nell’agosto di un anno fa al termine di una conferenza stampa alla Casa Bianca. Gesto interpretato dai media come una mossa diplomatica per ammorbidire le pressioni del presidente Usa affinché le aziende tecnologiche statunitensi producano sul suolo americano.