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 2026  agosto 29 Sabato calendario

Pusher riceve 105 chiamate dai clienti mentre è in caserma

Ha ricevuto 105 telefonate in un’ora mentre si trovava nella caserma dei carabinieri di via Salvo D’Acquisto, dopo essere stato fermato in via Mameli vicino alla Migross. Un po’ troppe agli occhi dei carabinieri di Verona, che hanno pensato bene di arrestarlo dopo averlo trovato con una quantità minima di stupefacenti tra hascisc e cocaina. 
Ieri il tunisino Ayari B di 49 anni è stato processato per direttissima davanti al giudice Stefano Zaina con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Al termine del processo, il migrante, difeso da Emanuele Luppi ma sostituito in aula da Rocco Morrone, è stato liberato ma dovrà ripresentarsi in tribunale in ottobre per assistere alla sentenza. Per i carabinieri, quelle 105 chiamate erano dei clienti che volevano incontrarlo per acquistare droga. 
A dimostrarlo anche un messaggio intercettato dai carabinieri mentre Ayari si trovava in caserma nel quale un probabile acquirente gli chiedeva: «Mi fai un venti?» (riferendosi forse ai grammi di stupefacenti da acquistare). I militari dell’Arma, è emerso ieri in aula, sono stati costretti a inserire la modalità aereo sul cellulare del 49enne per proseguire a scrivere il verbale d’arresto fino a quando il telefonino si è scaricato.