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 2026  agosto 29 Sabato calendario

La rivoluzione culturale "neonazi" in Sassonia

Sfogliato tra le colorate mura della Grüne Zitadelle – l’eccentrico complesso architettonico con le pareti irregolari e gli alberi sul tetto, progettato dall’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser poco prima di morire – il programma elettorale di AfD per la Sassonia-Anhalt descrive una realtà che sembra lontana anni luce. Eppure, la sede del parlamento regionale è vicinissima alla Cittadella Verde del “Gaudì austriaco”, meno di venti metri. Ed è in quel palazzo che il partito Alternative für Deutschland, in vista delle elezioni del 6 settembre, punta alla maggioranza assoluta dei seggi per tradurre in provvedimenti concreti le sue promesse.Alcune sono decisamente curiose, come quella che prevede di «vietare il divieto» di fuochi d’artificio («Petardi e razzi fanno parte della nostra cultura»). Altre sono probabilmente oltre i limiti della Costituzione, come l’idea di istituire classi separate per i figli dei richiedenti asilo, affidati a insegnanti pescati tra gli stessi rifugiati. Ma molte altre, per quanto radicali, potrebbero effettivamente vedere la luce. Perché in Germania i governi dei Lander hanno competenze dirette nel campo dell’istruzione e della cultura. Qualche esempio? Revisione dei programmi scolastici per dare più spazio a Bismarck e mettere sotto il tappeto gli orrori del nazismo, taglio dei finanziamenti ai musei e ai teatri che non promuovono la cultura identitaria tedesca, rescissione dei contratti coil sistema radiotelevisivo regionale, stop ai fondi per l’Accademia Protestante. Nel mirino c’è anche la filosofia architettonica del Bauhaus («Porta a un’assenza d’identità»), come negli anni Trenta.Ed è per questo che da Magdeburgo, il capoluogo della Sassonia-Anhalt, sono partite diverse iniziative di resistenza culturale che vedono coinvolti i principali musei, i teatri più prestigiosi, i centri culturali e persino il servizio radiotelevisivo pubblico. Per lanciare l’allarme. Per evitare una deriva che a molti cittadini ricorda il passato più buio. Per «fermarlo prima che inizi», come ripete Sabine Schramm, direttrice del celebre Teatro delle marionette di Magdeburgo.Il simbolo di questa mobilitazione è un rinoceronte bianco alto circa dieci metri che sta girando in lungo e in largo tutta la regione. Il “Rinoceronte nella stanza” è un’installazione dell’artista Itamar Gov pensata proprio per far aprire gli occhi ai cittadini contro i rischi dell’apatia e del conformismo che possono favorire la deriva autoritaria. Richiama l’opera teatrale dell’assurdo di Eugène Ionesco ("Rinoceronte”, del 1959), nella quale gli abitanti di una tranquilla cittadina francese si trasformano gradualmente in rinoceronti, arrivando ad accettare pacificamente la distruzione e la violenza provocate da questa trasformazione.AfD contesta «la distruzione delle tradizioni», «l’influenza dell’ideologia arcobaleno» e promette di «guarire questa crisi d’identità attraverso una nuova politica culturale patriottica». L’intenzione è di tagliare i fondi pubblici a tutte le attività artistiche che non contribuiscono «alla formazione dell’identità tedesca». E questo passa anche da una revisione delle iniziative legate alla memoria dell’Olocausto: «La perpetuazione di un complesso di colpa – si legge ancora nel programma del partito – ha portato a una situazione in cui l’orgoglio nazionale è generalmente considerato disdicevole, la difesa dei propri interessi è percepita come indecente e i politici evitano qualsiasi riferimento positivo alla nostra ricca storia precedente al 1933».«È difficile dire cosa potrebbe effettivamente succedere se AfD ottenesse la maggioranza assoluta, ma è certo che molti artisti lascerebbero il Paese. Purtroppo, è una cosa che succede sempre sotto i regimi autoritari, ma noi non abbiamo perso la speranza». Annegret Laabs è la direttrice del Kunstmuseum, il museo d’arte contemporanea che si trova all’interno di un monastero a due passi dal parlamento regionale di Magdeburgo. È lei la promotrice dell’iniziativa “La cultura è diversità e patria”, un movimento al quale hanno aderito più di cento istituzioni culturali della Sassonia-Anhalt proprio in risposta alle proposte di AfD. «Grazie alla portata della rete – spiega – è diventato possibile mettere in guardia contro una tendenza che mette in discussione fondamentalmente la libertà dell’arte, l’apertura delle istituzioni culturali e la cultura democraticamente ancorata alla memoria».Un altro terreno di battaglia sarà la scuola. La formazione di estrema destra vuole abolire l’obbligo scolastico e sostituirlo con l’obbligo di istruzione, per consentire alle famiglie di scegliere l’istruzione domiciliare. AfD si oppone inoltre all’inclusione dei bambini con bisogni particolari, che dovrebbero andare in scuole speciali. Annuncia lo stop alle iniziative contro il razzismo nelle aule («Sono un modo di fare politica»), il divieto di portare bandiere Lgbtq e l’obbligo di sventolare quella tedesca, con l’esecuzione dell’inno nazionale in tutti gli istituti. C’è poi l’intenzione di introdurre l’insegnamento del russo, avviare gli scambi studenteschi con Mosca, aumentare le ore di educazione fisica e rendere nuovamente competitivi i Giochi della Gioventù per gli alunni delle primarie: «È grazie alla competizione che i bambini sviluppano l’amore per il successo».Bettina Schlauraff è la vescova del distretto episcopale di Magdeburgo. Anche lei è scesa in piazza per protestare contro i piani di AfD. «Da quando c’è questo partito, è aumentato l’odio e la nostra cultura del vivere insieme è peggiorata – spiega davanti al “suo” Duomo, la prima cattedrale gotica in Germania costruita nel 1207 –. Si continua a parlare di remigrazione e i migranti hanno paura, vivono con la valigia sotto il letto. Noi siamo dalla loro parte e cerchiamo di aiutarli, per questo vogliono tagliarci i finanziamenti. Dicono che non siamo dei veri cristiani perché sosteniamo i migranti, vi rendete conto?».A farsi sentire c’è anche la Mitteldeutscher Rundfunk (Mdr), con un’inedita provocazione. L’emittente pubblica radiotelevisiva regionale tedesca ha messo in guardia i telespettatori dai rischi legati al successo di AfD, che vuole rescindere i contratti con il servizio radiotelevisivo pubblico. In questi giorni ha interrotto alcune trasmissioni e trasmesso un messaggio inquietante: «Non vedete più nulla? Presto potrebbe succedere»