Corriere della Sera, 29 agosto 2026
Biografia di Alessandro Di Battista
Il dolore lo tormentava da tre giorni. Un fastidio incessante alla testa, ma non al punto da fermarlo. Alessandro Di Battista stava proseguendo con il suo fidato autista, senza troupe, il suo viaggio nell’entroterra cubano. A spingerlo, una scintilla. Che è stata motore di tutto, anche della sua carriera politica: la passione per l’America Latina. Tutto era iniziato lì, quasi vent’anni fa. Compreso il suo cammino nel Movimento 5 Stelle. Solo che allora Di Battista ancora non lo sapeva.
Era stato lui stesso a raccontare, qualche anno fa, come quel primo viaggio – un reportage indipendente sui sicari nel Centro America – fosse diventato la chiave di volta della sua vita. Dopo diversi approcci per pubblicare online le sue storie, invia una (doppia) mail alla Casaleggio associati: ne nasce prima una collaborazione, poi un libro (Sicari a cinque euro. Vita e morte in centroamerica), infine un rapporto che si cementa ancora di più con la nascita del Movimento 5 Stelle.
«Volevo scrivere di geopolitica, di diritti mondiali», racconta Di Battista. E spiega: «Il mio sogno era tornare in America Latina e scrivere». Il suo percorso andrà un po’ diversamente con l’ingresso a Montecitorio, nelle file del Movimento 5 Stelle.
Nonostante l’impegno in politica, la passione per il viaggio (e quella di raccontare il mondo visto attraverso i suoi occhi) resta. Da parlamentare è in commissione Esteri. E tocca diverse mete, alcune controverse. Russia, Giordania, Libano, India. Si fa sempre più forte anche il suo attivismo per la causa palestinese. Smessi i panni da deputato, Di Battista si rituffa nel mondo del reportage.
Proprio mentre a Roma prende forma il governo gialloverde lui parte per un viaggio che lo tiene lontano dall’Italia per diversi mesi e che lo conduce dalla California al cuore del Centro America. Sarà la prima di una serie di trasferte, spesso realizzate per Il Fatto Quotidiano, che lo porteranno agli estremi del mondo. Dalla Colombia alla rotta della Transiberiana, dalla Turchia (dove si reca a portare aiuti dopo il sisma di tre anni fa), al recentissimo blitz in Albania e Kosovo. Con la voglia sempre intatta di raccontare quei mondi così distanti dall’Europa, mondi che aveva vissuto in prima persona anche a lungo, come era accaduto in Guatemala dove era stato per oltre un anno come cooperante.
Nonostante il trascorrere del tempo, l’America Latina rimane un perno. Nel 2021 Di Battista è in Bolivia, nel 2023 è la volta di Ecuador, Perù, Colombia e Brasile. A Cuba è tornato negli ultimi giorni dopo un’assenza durata quindici anni: un filo rosso che lega quegli inizi ai suoi nuovi progetti. «Viaggiare mi ha cambiato la vita», ha ricordato. Perché l’ex membro del direttorio 5 Stelle ha sempre visto nel viaggio una specie di «risposta». E solo qualche anno fa scriveva: «Per essere rivoluzionario oggi in America Latina non serve la retorica, serve il coraggio, in primisquello necessario per lottare per la sovranità».