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 2026  agosto 29 Sabato calendario

Breve biografia di Daniele Piervincenzi

Daniele Piervincenzi arriva al giornalismo dopo una «prima vita» passata sui campi da rugby. Romano, classe 1981, si laurea alla Sapienza nel 2005 e per anni porta avanti anche la passione per la palla ovale: gioca come terza linea nella Lazio Rugby e arriva fino alla Primavera della Nazionale italiana. Un’esperienza che nel 2017 lo porta anche davanti alle telecamere, alla conduzione di un programma dedicato al suo sport del cuore. La strada del giornalismo era però già iniziata. Piervincenzi lavora nella redazione di Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber su La7, per poi approdare in Rai nel 2016. Diventa inviato di Nemo, quindi uno dei volti di Popolo Sovrano. Documenta periferie, disuguaglianze sociali, criminalità organizzata e quei luoghi nei quali raccontare una storia significa andarci di persona, telecamera e microfono e fare domande. È proprio durante un servizio per Nemo che il suo nome diventa noto al grande pubblico. Il 7 novembre 2017 è a Ostia con il filmmaker Edoardo Anselmi per un’inchiesta sul voto nel X Municipio. Davanti alla palestra di Roberto Spada, Piervincenzi gli chiede conto dell’appoggio a CasaPound. Spada reagisce colpendolo con una testata al volto e poi lo insegue con un bastone. Il giornalista riporta una frattura complessa del setto nasale. Le immagini dell’aggressione fanno il giro di tv e web e diventano uno dei simboli delle difficoltà di raccontare la criminalità organizzata sul campo. Spada viene condannato a sei anni, con l’aggravante del metodo mafioso. Piervincenzi, però, va avanti. Negli anni successivi lavora anche fuori dall’Italia e sui fronti di guerra. Nel febbraio 2022 racconta l’avanzata dell’esercito russo in Ucraina, tra il Donbass e Kherson, per La7, Tg1 e Porta a Porta. Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 è invece in Israele: il giorno successivo racconta da Sderot, a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza, le prime ore del conflitto. Dalle periferie romane alle zone di guerra, il filo del suo percorso professionale è sempre stato il reportage sul campo. Quella della conduzione sarà una nuova sfida. E quindi decisamente una nuova opportunità.