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 2026  agosto 28 Venerdì calendario

Una cartolina arrivata 18 anni dopo

«Saluti, Simo e Andre». Era il 4 aprile del 2008 quando una coppia di sposi in viaggio di nozze a Cordoba, in Spagna, firmava una cartolina con un messaggio di saluto destinata a una famiglia di Como. A casa del destinatario, nel capoluogo lariano, il pensiero è stato recapitato ad agosto 2026. 
Diciotto anni e 4 mesi per percorrere i circa 2 mila chilometri che separano Cordoba da Como. Una media di meno di 10 chilometri al mese. «Se me l’avesse portata qualcuno a piedi sarebbe arrivata prima», sorride il destinatario. L’uomo, residente a Como, ha raccontato all’emittente televisiva Etv la curiosa vicenda, mostrando la cartolina, segnata dal tempo. A iniziare dal francobollo da 60 centesimi con stampata l’immagine di re Juan Carlos I.
«Mio fratello e mia cognata hanno spedito la cartolina da Cordoba durante un loro viaggio, che avevano fatto nel mese di aprile del 2008 – ha spiegato il destinatario della missiva —. Ormai, come è normale che sia dopo diciotto anni, non ci ricordavamo nemmeno più di questa cartolina mai arrivata a destinazione. L’avevamo considerata persa dopo un po’ di tempo, credevamo che non sarebbe mai arrivata, non ci pensavo proprio più». 
Poi, nei giorni scorsi, nel pieno delle vacanze estive, la sorpresa. La cartolina era nella sua casella della posta insieme all’altra corrispondenza. E non si trattava del pensiero di un familiare o di un amico in viaggio in questi giorni e ancora affezionato alle vecchie e ormai poco di moda cartoline cartacee. «L’ho trovata nella cassetta delle lettere – dice il destinatario —. Non ho visto il postino quando l’ha consegnata. Non pensavo più al viaggio di mio fratello e mia cognata. C’era l’immagine di Cordoba, poi ho letto il messaggio e ho visto la data, 4 aprile 2008. Incredibile!».
«Non mi sta piacendo per niente, infatti vorrei restare qui», scrivevano ironici «Simo e Andre». Per poi aggiungere: «Tutto molto bello». A Cordoba, poi, la coppia non è rimasta. È infatti tornata a Como, con larghissimo anticipo rispetto alla cartolina che i due giovani avevano spedito alla famiglia che li aspettava a casa. Difficile al momento dire esattamente cosa sia accaduto con la cartolina imbucata a Cordoba e dove si sia verificato l’intoppo nel suo viaggio verso l’Italia. «Ho chiesto all’ufficio postale – conclude il destinatario —, ma non mi hanno saputo spiegare cosa possa essere successo e il perché di tanto ritardo. Non so dove la cartolina sia rimasta tutti questi anni». Quando si dice, anche diciotto anni dopo, «l’importante è il pensiero».