la Repubblica, 24 agosto 2026
Gianluca Modolo è andato alle Olimpiadi dei robot
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Duemila umanoidi di aziende e laboratori di sedici Paesi (c’è anche l’Italia) che in questa seconda edizione dei giochi, fino a mercoledì, si sfideranno in 51 discipline – dai 400 metri al ping pong, dal calcio alle arti marziali - 1.301 gare, un mix di competizioni sportive, esibizioni artistiche e scenari per mettere alla prova i robot in fabbriche, ristoranti, uffici e situazioni di emergenza.
Qualche velocista sulla pista di atletica viene portato via in barella a fine gara, stremato. Qualcun altro corre in modo buffo agitando le braccia in avanti. Sul campetto di calcio, tre contro tre, parecchie cadute, difese allegre e un paio di autogol. Il pubblico esulta comunque divertito. Esibizioni che servono per mettere alla prova il movimento dei robot, le loro abilità di percezione autonoma e di processo decisionale in tempo reale.
Per Pechino – che ritiene che il vero dominio nell’intelligenza artificiale deriverà da sistemi in grado di operare in modo autonomo nel mondo fisico – i robot umanoidi e l’Ai incorporata sono una priorità strategica – e una futura fonte di crescita economica – sullo sfondo della sfida tecnologica sempre più serrata con gli Usa. La Cina – che già domina la produzione globale di umanoidi – e i suoi robot corrono veloci come ha dimostrato Lightning, Fulmine, che ha percorso i 100 metri in 9,32 secondi battendo il record di Usain Bolt. O come l’altro umanoide che ha polverizzato il record mondiale dei 400 metri di quasi cinque secondi. A differenza delle Olimpiadi umane, in queste i cinesi le medaglie le stanno vincendo quasi tutte. Un settore globale, quello dei robot, che potrebbe raggiungere i 5 trilioni di dollari entro il 2050. Umanoidi progettati per – un domani – muoversi, lavorare e comportarsi come noi. Quando, e come, ciò avverrà resta ancora il punto interrogativo più grande.
Una quarantina di chilometri più a sud c’è l’altra grande vetrina che questa settimana sta dando modo a Pechino di mettere in mostra i propri progressi: la Conferenza mondiale sui robot. C’è il robot-pompiere, c’è quello che suona la chitarra e il “collega” che lo accompagna alla batteria, ci sono i robottini di Unitree – azienda leader nel settore che qualche giorno fa ha debuttato in Borsa – che boxano. C’è un robot-Messi che tira rigori – con un discreto piede sinistro, c’è da ammetterlo – con addosso la 10 dell’Argentina.