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 2026  agosto 17 Lunedì calendario

Cami Clark, attuale moglie di Dario Amodei, ceo di Anthropic, è finita negli Epstein Files

Una giovane donna – attraverso un potente agente culturale americano – contatta Jeffrey Epstein. Gli propone, attraverso l’intermediario, di contribuire a finanziare un film porno, e in generale la sua azienda, una start up che produce materiale porno di lusso, destinato a un pubblico femminile. Sappiamo ora che la donna è Cami Clark, attuale moglie di Dario Amodei, ceo di una delle aziende più in ascesa negli Usa, Anthropic. Clark ha fondato quella che lei stesso ha definito «azienda pornografica rivoluzionaria».
Le cose avvengono nel 2010, quando Anthropic, fondata nel 2021, è ancora di là da venire, e dunque non può essere un attore di questa storia. Ma anche questa storia testimonia quanto Epstein fosse centrale, con la sua rete di relazioni, nel mondo tech e nella Silicon Valley, in particolare. A volte in proprio, per esempio con Peter Thiel e Elon Musk, altre volte invece Epstein usa la mediazione dell’agente che gli presenta appunto Cami Clark: John Brockman, celebre per aver riunito per decenni scienziati e intellettuali di primo piano attorno alla sua Fondazione Edge.
Dai documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia Usa sappiamo ora che Brockman il 3 marzo 2011 scrive a Epstein: «Stasera andrò alla festa di Wired dove sarò l’ospite d’onore. Dovresti metterti in contatto con le mie ragazze, Cami e Michele. Sono a Los Angeles per raccogliere fondi per un film porno destinato al pubblico femminile. Ecco il loro sito: www.eddice.com. Guarderanno il Ted a casa di Danny Hillis, ma hanno la macchina. Il telefono a casa di Danny non funziona. Inoltre, Calacanis organizza una cena di compleanno per me sabato sera. Ci saranno anche Camy e Michelle. JB». Subito dopo Cami Clark scrive a Epstein: «Ciao Jeffrey! Ci farebbe molto piacere cenare con te stasera. Ti va bene? Non saremo da Hilli questo pomeriggio. Il mio numero di cellulare è….. C.». Il finanziere, che a quel punto ha già patteggiato una condanna (nel 2008) in Florida per induzione alla prostituzione di una minore, risponde laconicamente: «Stasera?». Una settimana dopo Clark manda a Epstein la sceneggiatura dei primi quattro film del progetto “American Girl in Paris”. Aggiunge una nota: «Materiale non adatto alla visione in ufficio». La cosa evidentemente deve risuonare non poco, nell’animo di Epstein, che ha una mansion vicino all’Arc de Triomphe, dove convoglia ragazze, aspiranti modelle, e potenti vari, e in particolare una delle sue ragazze russe di punta, Svetlana, in una sfera di sesso, kompromat, e potenziali ricatti.
Nel marzo 2012 c’è negli archivi Epstein un’altra mail di Clark che propone a Epstein un secondo investimento, in una lingerie di e-commerce di una sua socia. Epstein non si ricorda in quel momento della Clark, alché lei gli riassume: «Sono Cami Clark, John Brockman ci ha presentati l’anno scorso. Abbiamo un’azienda di porno di lusso. Ti dice qualcosa?». E Jeffrey, quasi a scusarsi: «Sì, un suono forte e squillante». A quel punto lei scherza su, ammiccando: «Ahahah, stavo per dire che saresti la prima persona in assoluto a non ricordarsi di noi. Comunque, sei a New York? Sarebbe bello rivederti». Qui Epstein le chiede che fine abbia fatto il suo progetto «sul porno», e lei risponde che va avanti «a gran velocità». E lui: «Non sopporto il sesso in tv». Non sappiamo se la richiesta di finanziamento alla sua azienda porno sia andata avanti o meno.
Clark, è bene sottolinearlo, non è coinvolta in nessuna delle accuse di traffici sessuali a Epstein e alla sua ex compagna Ghislaine Maxwell, tuttavia i suoi scambi con Epstein hanno suscitato uno scrutinio più intenso nel momento in cui Anthropic si prepara a quotarsi in borsa questo autunno, con un’offerta pubblica iniziale che potrebbe arrivare alla valutazione di 2 trilioni di dollari, o anche più, e il Wall Street Journal descrive Clark (che ha sposato Amodei nel 2022, e prima ha avuto una lunga relazione con l’ex ceo di Google Eric Schmidt) come «una consulente strategica e punto di riferimento» per Amodei e Anthropic.
Gli Epstein files continuano insomma a imbarazzare e a rappresentare in inquietante rimosso che aleggia sull’America di Trump e la Silicon Valley. Fosse ancora vivo Jeffrey, quante persone – invariabilmente potenti, tra Valley, Washington e Wall Street – potrebbe tenere sotto scacco, per conto di stati amici o stati esteri?