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 2026  agosto 06 Giovedì calendario

Alberto Bagnai passa dalla Lega all’antitrust

Dal seggio in Parlamento all ’Antitrust: in 36 anni non era mai successo. Il 4 agosto, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana hanno nominato Alberto Bagnai (Lega) componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Bagnai ha scambiato l’anno scarso e tempestoso che resta alla legislatura con sette anni di mandato all ’autorità che controlla il mercato. La determina è di nove righe: Visto l’articolo 10 comma 2 della legge 287/1990; d’intesa tra loro; nominano. Nessun cu r r i c ul u m, nessun accertamento, nessuna motivazione. E nessuna indicazione di quale “r equ isit o”, perché il comma ne prevede tre: magistrati delle giurisdizioni superiori, professori universitari ordinari di materie economiche o giuridiche, personalità dei settori economici, tutti “di notoria indipendenza”. Magistrato però Bagnai non è. Ordinario nemmeno: è professore associato di Politica economica all ’Università D’Annunzio di Pescara. Lo dicono il curriculumche ha firmato per le Politiche del 2022, la scheda alla Camera e la banca dati dell’ateneo: “D oc en te di ruolo di II fascia”. L’abilitazione a ordinario, del 2017, serve a fare i concorsi: non è la cattedra. Resta la terza casella, quella “elas tica”. Ma allora perché l’atto lo chiama due volte “il professor Bagnai”,e mai onorevole? Chi verifica? L’An – titrust, interpellata, ha risposto in poche ore: “La verifica dei requisiti soggettivi previsti dall’articolo 10, comma 2, spetta ai presidenti di Camera e Senato”. Cioè ai due che hanno firmato l’atto in cui non è scritto quale requisito abbiano usato. Chi sceglie è l’unico che controlla, e non deve spiegare. Le dimissioni sono date per certe: seggio, gruppo, bicamerale sulla previdenza. Doveva, perché per legge le cariche di partito e l’Auto – rità sono incompatibili. Ma la legge non impone alcun intervallo, nessun periodo di “raffreddamen – to”: la mattina in gruppo e il pomeriggio in collegio. Ed è qui che la notoria “indipen – denza”pesa: Alberto Bagnai non è un tecnico prestato alla politica, è il teorico che con Il tramonto dell’euro ha dato al fronte anti-euro il suo impianto, portato nella Lega da Salvini per quello e capo del dipartimento Economia dal 2020. Un altro tema è la competenza: “Alberto è un macroeconomis ta”, attacca Luigi Marattin (Pd), “nell ’Autorità Antitrust si fa tutt ’altro. Perché è stato nominato lui, e non uno studioso della mater i a?”. Non ci sono precedenti. Nel 1997 Mancino e Violante ne nominarono quattro, l’Adusbef gridò alla “spartizione a tavolino” e uno, l’economista Giovanni Zanetti, rifiutò. Nel 1997 entrò Giorgio Bernini, ordinario a Bologna dal 1970, tra gli estensori della legge che creò l’Agcm. Lasciò l’insegnamen – to per entrare e nel 1999 lasciò l’Autorità per tornare a fare l’avvo – cato. La nomina era cosa seria