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 2026  agosto 06 Giovedì calendario

La Bartolozzi s’è data al mercato immobiliari di lusso

Si è rifatta sul mercato degli immobili di lusso nella Capitale l’ex zarina del ministero della giustizia, Giusi Bartolozzi, dopo la bocciatura referendaria costatale il posto di capo di gabinetto, e il tramonto dell’ipo – tesi di un incarico a Londra. A parte un paio di questioncine fiscali ancora da risolvere. Si è chiusa nelle scorse settimane con una plusvalenza di 350mila euro, infatti, la rivendita dell ’appar tamento da 168 metri quadri acquistato a luglio 2024, al prezzo di 1.450.000 euro, in zona Fontana di Trevi. Senza un euro di ribasso rispetto al prezzo indicato nell’a n nu ncio di vendita pubblicato a fine febbraio. Ma a breve l’ex capa di gabinetto di Nordio potrebbe mettere a segno un nuovo acquisto per intenditori: 162 metri quadri su due livelli terrazzati tra piazza Barberini e via Veneto, con “sa – lone doppio”, più penthouse con vista Quirinale e bagno con sauna inclusa. In vendita ad “appena” 1.290.000 euro. Le grane nascono al momento del rogito sull’appartamento in zona Trevi, il 30 giugno. È solo a quel punto che Bartolozzi, già deputata di Forza Italia e magistrato in aspettativa, si sarebbe accorta di un’ini – ziativa assunta due mesi prima dal compratore, “Eurofund Italy srl”, neonata articolazione di un fondo americano (“Equi – ty Residences”) che investe in immobili di lusso in giro per il mondo, mettendoli a disposizione dei suoi soci. Il caso vuole che al momento della costituzione della srl il suo procuratore avesse già dichiarato come sede l’appar tamento in questione. Sicché il giorno del rogito si è preso atto della situazione, ed è stato annotato per iscritto che si sarebbe trattato di un’iniziativa assunta “senza aver richiesto preventivamente autorizzazione e ottenuto consenso dalla parte venditrice”. E che “al riguardo Bartolozzi Giusi non intende allo stato agire per tale specifico comportamento, salva ogni più ampia riserva rispetto alle conseguenze di natura civile, penale o amministrativa che dovessero sorgere a suo danno”. A ballare ci sono 91 mila euro di tasse che l’ex capa di gabinetto rischia di dover pagare sui 350mila euro di plusvalenza. La legge, d’altro canto, prevede un’esen – zione totale dalla tassazione solo se si dimostra che l’i m mo b il e rivenduto è stato adibito come residenza per sé o i propri familiari. Un utilizzo incompatibile con la compresenza della sede di un’impresa commerciale. Poi potrebbe sorgere la grana delle imposte di registro, perché al momento dell’ac quisto in zona Trevi Bartolozzi ha chiesto i benefici per la prima casa abbattendo di 98mila euro il carico fiscale. Avendo ceduto l’immobile, quindi, è obbligata ad acquistare una nuova “pri – ma casa”per non pagare la differenza (più altri 37mila euro di sanzioni). Così nell ’atto di vendita del 30 giugno si parla anche di questo, e il notaio annuncia la presa di possesso entro il 31 luglio del “magnifico attico” co n vista Quirinale. Eppure a tutt ’oggi – al catasto – non c’è traccia del relativo rogito. I benefici “prima casa”, infine, non spettano a chi acquista, rivende e riacquista immobili di pregio. Mentre sul sito di “Equity Residences”, per quanto riguarda l’appartamento di fontana di Trevi, e sull’annun – cio di vendita della penthouse tra Barberini e via Veneto si parla espressamente di proprietà di “lusso”. Certo al catasto sono entrambi classificati come semplici immobili “di tipo civile”, nonostante la sauna, i doppi ingressi, la stanza per la servitù e la vista sul Quirinale. Ma è un affronto, quantomeno per il Colle. Contattata dal Fat to, Bartolozzi non ha rilasciato dic h i a ra z i o n i