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 2026  agosto 15 Sabato calendario

In morte di Gianpaolo Bellini


Il fisico Gianpaolo Bellini, scienziato di fama internazionale per lo studio delle particelle più sfuggenti e misteriose, i neutrini, è morto mercoledì 12 agosto nella sua casa a Foresto Sparso (Bergamo), all’età di 91 anni. Era nato a Milano il 12 giugno 1935. Professore emerito dell’Università degli Studi di Milano e scienziato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con il suo lavoro ha contribuito in modo determinante a fare dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso uno dei principali centri della ricerca in fisica astroparticellare, grazie in particolare all’esperimento Borexino, che ha ideato, insieme ai fisici Frank Calaprice e Raju Raghavan, e guidato per oltre 20 anni.
Sotto la sua guida, l’esperimento ha ottenuto risultati che hanno segnato la storia della disciplina: dalla misura dei neutrini emessi dalle principali reazioni nucleari nel Sole, alla prima osservazione diretta dei neutrini prodotti dal ciclo Cno, fondamentale per comprendere i processi di fusione nelle stelle più massicce del Sole. Prima dell’avventura di Borexino, Bellini aveva già dato contributi fondamentali alla fisica delle alte energie. Tra la fine degli anni Sessanta e i Novanta guidò gruppi congiunti dell’Università di Milano e dell’Infn impegnati in esperimenti al Cern, all’Istituto per la Fisica delle Alte Energie di Protvino, in Russia, e al Fermilab.