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 2026  agosto 15 Sabato calendario

Gli ultimi dati sull’economia italiana

Parla di «dati incoraggianti» e dell’economia italiana che «sta tenendo bene» e sottolinea che grazie al suo governo è migliorato il Pil procapite di «quasi 4.500 euro rispetto al 2022», anno in cui si è insediata. In un’intervista a Milano Finanza, la premier Giorgia Meloni fa un bilancio della situazione economica dell’Italia, «l’unica nazione del G7 ad essere tornata già nel 2024 in avanzo primario dopo la pandemia», un traguardo, sottolinea, raggiunto applicando ai conti pubblici «quel buon senso che ogni padre di famiglia deve usare per fare quadrare il proprio bilancio, concentrando le risorse su ciò che serve e tagliando gli sprechi».
Le risorse
La premier si prepara all’ultima manovra del suo esecutivo e in settembre auspica l’uscita dalla procedura d’infrazione Ue: «È un obiettivo alla nostra portata», dice, aggiungendo anche però che «avremmo potuto già raggiungerlo, se non avessimo dovuto fare i conti col peso del Superbonus». Poi promette di usare «al meglio le risorse aggiuntive sul fronte energia» (i 14 miliardi aggiuntivi concessi dall’Ue per energia e difesa, ndr ) e di intervenire ancora per «alleggerire il carico fiscale sul ceto medio». Ma il Pd l’attacca: «Meloni vede un’Italia che esiste solo nella sua immaginazione, come un grande Truman Show». A MF, Meloni parla anche di Mps con l’auspicio che «non venga smembrata e non perda l’ identità: deve conservare «il nome, la storia e il radicamento nel territorio».
Finanza pubblica
Intanto ieri la Banca d’Italia nella sua pubblicazione sulla finanza pubblica ha diffuso i nuovi dati sul debito pubblico italiano. Nel mese di giugno ha superato i 3.200 miliardi di euro. Il picco storico è stato toccato nel mese di giugno con 3.207 miliardi superando i 3.181 miliardi di maggio. Un anno fa era a 3.071 miliardi.
Nella sua pubblicazione sulla finanza pubblica, la Banca d’Italia evidenzia che l’incremento riflette il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche arrivato a 13,3 miliardi e anche «la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7)». Ma se è scesa la quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia – 16,7% dal 17,2% di maggio —, cresce quella in mano di non residenti arrivata al 35,9% (dal 35,7%).
Scende anche la quota detenuta da famiglie e imprese non finanziarie: è al 14,5%, dal 14,7% di maggio. Diminuiscono poi le entrate tributarie, meno 1,3% pari a 43,2 miliardi di euro. Ma nei primi 6 mesi del 2026 sono state pari a 261,0 miliardi, 3,6 miliardi in più rispetto al primo semestre 2025 (+1,4%).
Eurostat
Ieri sono arrivati anche i dati di Eurostat che registra l’aumento del Pil dell’Eurozona che nel secondo trimestre 2026 segna +0,4% rispetto al primo e +1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’Ue la crescita è stata dello 0,5% congiunturale e dell’1,2% tendenziale. Segnali positivi anche per l’occupazione aumentata dello 0,1% sia nell’Eurozona sia nell’Ue, mentre su base annua ha registrato in entrambe le aree + 0,5%. Per l’Italia l’incremento del Pil nel secondo trimestre è dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’1% rispetto al 2025. La Spagna registra +0,7%, mentre Francia e Germania +0,2%. Ai massimi la crescita dell’Irlanda: +3,9%.
Eurostat ha diffuso anche i dati su import-export con i Paesi dell’area euro che in giugno hanno registrato un surplus negli scambi commerciali con l’estero di 8,6 miliardi di euro a fronte di un deficit di 9 miliardi registrato a maggio e dei 4,8 miliardi di giugno 2025. Le esportazioni sono cresciute del 14% pari a 272,5 miliardi di euro e le importazioni del 13% pari a 264 miliardi. Il surplus, segnala l’istituto di statistica, è stato guidato dai prodotti chimici e da alimentari e bevande; lieve aumento anche per macchinari e veicoli. Anche l’Ue ha avuto un surplus di 3,9 miliardi nel commercio con il resto del mondo con un avanzo di 11,2 miliardi di euro nei confronti degli Usa e un deficit di 35,1 miliardi con la Cina.