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 2026  agosto 13 Giovedì calendario

I papabili per un dopo Ranucci

 L’idea che un programma iconico, come Report, possa di nuovo cambiare conduttore, dopo lo storico passaggio di testimone tra Milena Gabanelli e Sigfrido Ranucci nel 2017, appassiona molti fuori e dentro la Rai. «Ti lascio Report e l’insonnia» aveva detto la giornalista al suo successore, come Ranucci ricordava in un’intervista al Corriere nel 2024.
Ma che non si tratti di un gioco di società, quanto di una questione delicatissima lo sanno prima di tutto in Rai, dove l’argomento viene dato come prematuro. «Prima la relazione del Comitato etico e poi si vedrà – si spiega ai piani alti – non escludiamo nessuna ipotesi». 
Compresa quella che Ranucci venga lasciato al suo posto, se il polverone politico toccasse livelli altissimi e arrivasse, come le opposizioni auspicano, in Europa, con tanto di denuncia per violazione del Freedom Act, come preconizzato dall’eurodeputato Sandro Ruotolo (Pd).
Ecco perché la decisione non è prevista prima di Ferragosto, quando ancora peraltro l’inchiesta promette di fornire nuovo materiale.
Fatta questa doverosa premessa, nessuno crede che sull’eventuale successione a Ranucci non siano state fatte congetture, quando non addirittura i consueti test che normalmente vengono commissionati quando si battezza una nuova conduzione.
E così ci sarebbe l’ipotesi Chi l’ha visto?, cioè lo schema attuato per individuare il successore di Federica Sciarelli: far scegliere alla redazione, che ha preferito indicare l’interna Raffaella Griggi.
Poi ci sarebbe l’ipotesi dei «due consoli», interni o esterni, due conduttori che si moderino a vicenda. Avanza anche lo schema di un conduttore rodato, che vede in pole position Federico Ruffo, che ha risollevato Mi manda RaiTre.
In giro circola anche la suggestione di affidarsi a un volto di area Rai 3, come Maria Cuffaro, o a quello piu istituzionale di un conduttore del Tg1, all’Alessio Zucchini. Non manca l’idea dell’outsider, come potrebbe essere Alberto Nerazzini, già al fianco di Gabanelli e più di recente di Corrado Formigli, a La7.
E poi c’è la fantasia di non individuare un conduttore facendo del prossimo Report un collage di inchieste senza un anchorman. Forse una scelta un po’ forte, ma tale da lasciare all’azienda la possibilità di fare test più approfonditi per la stagione successiva.