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 2026  agosto 09 Domenica calendario

YouTube è terzo in Italia per ascolti e vince sugli smartphone

Continuano i bilanci della stagione tv che si è conclusa. YouTube è oramai il terzo operatore video in Italia per ascolti medi, dopo Rai e Mediaset. Netflix è il sesto. È il dato più significativo che emerge dall’analisi Sensemakers per l’Annuario della tv sulla stagione televisiva appena conclusa, un bilancio che per la prima volta misura in modo integrato il consumo video su televisori domestici e device portatili, smartphone inclusi.
I numeri dei contatti mensili (reach) confermano la forza della televisione tradizionale – oltre 50 milioni di persone la guardano, almeno in parte, nel corso della giornata – ma certificano l’avanzata delle piattaforme digitali. YouTube supera i 26 milioni di individui raggiunti nel mese (il 48% del totale), Netflix si attesta a 24,3 milioni (45%). Seguono Amazon Prime Video (sopra i 10 milioni, 20% del totale), Dazn e Disney+.
Il quadro cambia radicalmente a seconda dello schermo. Sul perimetro dei televisori, il peso dei broadcaster resta incomparabile: Mediaset e Rai, insieme a Discovery, Sky e La7, superano abbondantemente i due terzi degli ascolti medi. Sui «piccoli schermi» – smartphone e tablet – il predominio di YouTube è schiacciante. È proprio sommando i due mondi che la piattaforma di Google conquista la terza posizione assoluta nella stagione.
Un’altra frattura separa il consumo lineare da quello on-demand. Nel primo caso, l’83% delle visioni è appannaggio dei broadcaster tradizionali. Nel secondo, la situazione si capovolge: l’86% va alle piattaforme digitali.
Il peso dell’età degli spettatori è determinante, con i più giovani che privilegiano soprattutto smartphone e consumi non lineari.
Resta un nodo cruciale di metodo. Tutti i dati degli operatori tradizionali sono certificati in modo trasparente da Auditel; quelli delle piattaforme sono stime. Ragione per cui l’approdo a una misurazione condivisa – che potrebbe avvenire entro l’anno, grazie alla neonata Audicom, che affianca Auditel per il digitale – è considerato un passaggio decisivo per il mercato. (a.g.)
In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Sensemakers su dati Auditel