Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  agosto 09 Domenica calendario

Il parassita che ha rovinato l’estate agli americani

New York L’orribile Cyclospora cayetanensis, parassita intestinale, ha rovinato l’estate americana. Scampati al meteo rovente che soffoca l’Europa (provocando migliaia di morti), gli Stati Uniti fanno però i conti da settimane con un numero record di casi di gastroenteriti provocate dal parassita, resistente a molti disinfettanti e neutralizzato solamente dalla cottura ad almeno 70°. La cyclospora si annida infatti in prodotti ortofrutticoli crudi: soprattutto lattuga, lamponi, coriandolo, basilico.
I dati raccolti fino all’altroieri sono allarmanti e destinati a crescere a causa della lunga incubazione (da una a due settimane) che allunga i tempi trascorsi dal contagio alla comparsa dei sintomi: 10.468 casi confermati dalle analisi, almeno altri 12.255 sospetti, 571 ricoveri ospedalieri e 2 morti (entrambi in Michigan). Soggetti adulti in salute generalmente risolvono il contagio con due o tre giorni alle prese con forti dolori addominali e quella che i medici qui descrivono come «dissenteria esplosiva», capace di provocare estrema spossatezza e forte disidratazione. Per i fragili ovviamente il discorso cambia.
Almeno seimila casi sono stati causati da lattuga coltivata da Taylor Farms de Mexico, contaminata. Gli effetti economici sono chiari: la catena di fast food messicano Taco Bell caratterizzata nei menu da piatti nei quali c’è lattuga fresca, e altre insalate (Taylor Farms è tra i suoi fornitori storici), ha sofferto un impressionante crollo del traffico nei ristoranti e le azioni della controllante sono calate di oltre il 10%. Anche al di là delle catene colpite dalla diffidenza dei consumatori (Chopt, Sweetgreen, Chipotle, Panera) si registrano cali pure nei popolarissimi ristoranti messicani indipendenti, e i media segnalano anche i casi di chi al ristorante ordina il piatto americano per eccellenza, l’hamburger, e per sfuggire al parassita preferisce che venga servito senza i classici «topping» della fetta di pomodoro e la foglia di insalata.
Questa la situazione. Sulle cause, è polemica politica: è vulnerabile il ministro della Salute Robert Kennedy jr che sostiene tesi pericolose (il legame provatamente fraudolento tra vaccini dell’infanzia e autismo, il latte non pastorizzato), ma stavolta pare finito nel mirino per un eccesso di partigianeria. I capi d’accusa: la velocità di risposta alla crisi troppo blanda, i tagli al personale e le modifiche ai programmi di sorveglianza sulla sicurezza dei cibi come FoodNet. La realtà: epidemie di questo tipo si sono verificate in passato sotto varie amministrazioni, repubblicane e democratiche, quest’anno semplicemente i casi sono di più.