25 luglio 2026
Tags : Mick Jagger
Biografia di Mick Jagger
Mick Jagger, nato a Dartford (Kent, Inghilterra) il 26 luglio 1943 (83 anni). Michael Philip Jagger. Cantautore. Musicista. Frontman e cofondatore dei Rolling Stones. Oltre 250 milioni di copie vendute (con i Rolling Stones). Nominato baronetto il 12 dicembre 2003 dalla Corona Britannica.
Titoli di testa «La differenza tra noi e le altre band? Che noi siamo vivi».
Vita Figlio di un insegnante, Basil Fanshawe “Joe” Jagger, e di una parrucchiera militante nel Partito conservatore, di origine australiana, Eva Ensley Mary. Ha un fratello minore, Chris, nato il 19 dicembre 1947. Cresce a Dartford, a circa trenta chilometri a est di Londra, ed è nella scuola elementare del paese che: «Mick Jagger e Keith Richards si incontrano» [Mario Luzzatto Fegiz] • «Cantavo sempre, da bambino. […] Ero nel coro della chiesa, e amavo anche ascoltare i cantanti alla radio oppure guardarli alla tv e nei film». «Che cosa sognava di fare da grande il bambino Mick Jagger? […] “Non avevo alcuna idea precisa. Ma una cosa avevo deciso: non avrei mai messo piede in una fabbrica, dopo avere visto la gente che ci lavorava”» [Gloria Pozzi] • Alla Dartford Grammar School, dove frequentò le medie inferiori e superiori, «ogni insegnante aveva il suo modo di torturarci. C’erano professori che ci prendevano a pugni, o ci schiaffeggiavano talmente forte da farci cadere a terra, oppure ci torcevano le orecchie. Non è stato sicuramente il periodo più bello della mia vita. A ogni più piccola violazione della disciplina finivamo dal preside. Facevamo la fila aspettando il nostro turno per essere bacchettati. Facevamo tutti atti di disobbedienza. Io capeggiai una rivolta contro il cibo cattivo. […] C’erano un sacco di compiti da fare a casa, e troppa disciplina». Il suo rendimento, dapprima buono, in seguito peggiorò notevolmente • «Fu a causa del mio grande interesse per la musica, ma anche per le ragazze». «Hai cominciato a cantare quando avevi 15 anni. Cosa ti ha fatto venire voglia di salire sul palco? “Non avevo inibizioni. Vedevo Elvis e Gene Vincent e dicevo: ‘Posso farlo anche io’. Mi piaceva. Era emozionante fare lo scemo, anche davanti a 20 persone. Se mi avessero tirato dei pomodori, non avrei continuato. Ma piacevo a tutti”» [Jann S. Wenner] • Concluse le superiori, Jagger s’iscrisse alla prestigiosa London School of Economics, nella prospettiva di dedicarsi al giornalismo o alla politica • Poco dopo, però, il 17 ottobre 1961, al secondo binario della stazione di Dartford, incontrò, per la prima volta dopo tanti anni, Keith Richards, che in seguito raccontò: «Attaccai discorso con Mick perché ero incuriosito dai rari dischi americani di blues che aveva sotto braccio. Pochi giorni dopo, cominciammo a frequentarci seriamente. O veniva lui a casa mia o andavo io a trovare lui. Non ci siamo mai detti “formiamo un gruppo”; abbiamo semplicemente cominciato a suonare insieme, e a scoprire come funzionava il tutto» • «Avvenne in un club londinese, l’Ealing Blues Club, che Jagger, Richards e Dick Taylor suonarono per la prima volta assieme, nella Blues Incorporated Band. I Rolling Stones veri e propri nascono nel ’62» [Luzzatto Fegiz] • «La prima volta che i Rolling Stones suonano insieme è nel ’62, al Marquee Club in Oxford Street a Londra (era il 12 luglio)» [Pozzi] • «In quella notte d’estate del ’62, i Rolling Stones consistevano in Jagger alla voce, Brian Jones e Keith Richards alla chitarra, Ian Stewart al piano e Dick Taylor al basso. Gli Stones ottennero la data quando i Blues Incorporated di Alexis Korner (band con Jagger alla voce che suonava tutti i giovedì al club) furono invitati a suonare in una trasmissione della Bbc. Jagger non prese parte alla diretta: così Jones propose ad Harold Pendleton (il proprietario del Marquee Club) di sostituire i Blues Incorporated con il proprio gruppo, almeno per quella sera. Fu sempre Jones a chiamare il giornale locale Jazz News per promuovere il concerto. La leggenda vuole che, alla domanda del redattore “Come si chiama la vostra band?”, il chitarrista rispose con la prima canzone del disco che si trovava di fianco a lui in quel momento: Rollin’ Stone, tratta dal Best Of di Muddy Waters. La band chiese in prestito dei soldi al padre di Jagger per noleggiare la strumentazione per il concerto. In Life, Richards cita canzoni come Dust My Broom, Confessin’ the Blues e Got My Mojo Working nella scaletta della serata. […] La band continuò poi a suonare in altri club di Londra, quell’estate. Ad agosto, Jagger, Richards e Jones si trasferirono in un appartamento sudicio al secondo piano del 102 di Edith Grove a Fulham, dividendo la stanza con piatti sporchi, due letti e nessun mobile. Più tardi, anche Charlie Watts si trasferì”» [Patrick Doyle] • Così il bassista Bill Wyman, unitosi al gruppo un mese prima di Watts, nel dicembre 1962, ha descritto il suo primo incontro con Jagger: «“Lui e Keith se ne stavano seduti sul letto, circondati da centinaia di bottiglie mezze piene dalle quali spuntavano addirittura dei funghi. Vivevano come topi di fogna”. Il letto era al 102 di Edith Grove a Londra. […] Tutti sappiamo quale vita sia germogliata da quel putrido materasso all’alba dei Rolling Stones» [Paolo Giordano] • «Quando ti sei reso conto per la prima volta che quello che facevi aveva un effetto sulle persone? “Quando avevo 18 anni o giù di lì. Suonavamo con i Rolling Stones nei club di Londra, e io mi sono reso conto di attirare l’attenzione delle ragazze, cosa che prima non succedeva”. Eri combattuto all’idea di lasciare la scuola? “È stata una decisione difficile: mio padre era furioso. Non credo si sarebbe arrabbiato così tanto se mi fossi arruolato volontario nell’esercito”» [Wenner,] • «Correva il 1963 quando Mick Jagger decise di lasciare la London School of Economics per dedicarsi a tempo pieno alla sua band. Si chiamavano “Rollin’ Stones”: in quei giorni cambiarono il nome in “Rolling Stones”» [Lorenzo Soria] • «Il primo periodo è stato esaltante: gli abiti, le cravatte, l’innocenza e l’ingenuità di tutta quella scena. L’Inghilterra era pronta per una nuova band. Divertente, perché i Beatles erano in giro solo da un anno. Le band del momento venivano tutte dal Nord dell’Inghilterra. La gente in Inghilterra è snob: volevano una band del Sud. E siamo arrivati noi» • «L’avventura ha inizio. Nell’estate del ‘63 i produttori Eric Easton e Andrew Loog Oldham fanno circolare il primo comunicato stampa con le biografie dei ragazzi accompagnate da una foto di gruppo in cui sembrano dei “cloni” dei Beatles, belli, eleganti, giacca e cravatta (un look ben presto abbandonato). Di Mick Jagger si legge: “Cantante e tastierista, nato a Dartford, 19 anni, Mick frequenta il secondo anno della scuola di economia, ma non ha alcuna idea su come economizzare sé stesso. Ama il denaro, e lo spende come se fosse acqua. Ama il cibo cinese, i bei vestiti, i Rolling Stones, Bo Diddley, e la vita in generale. Dietro una faccia da topo sormontata da lisci capelli, mentono due grandi occhi blu”» • Nel giugno 1963 esce Come On, nel novembre I Wanna Be Your Man, e subito Jagger diviene il frontman del gruppo, simbolo di follia scenica ed esistenziale, sfida all’establishment, sberleffo all’ordine costituito. Mentre i Beatles si rivolgevano a ogni fascia d’età, Jagger e i suoi decisero di diventare la voce dei teenagers. […] Musicalmente Jagger è, nei primi anni della sua carriera, un urlatore-istrione-isterico. È intonato, ha senso del ritmo e, per talento naturale, riesce a sincronizzare i capricci vocali con le bizzarrie sceniche. Trasforma ogni sua esibizione in un sabba. Furono anni difficili per Jagger; i fans lanciavano sul palco bottiglie, bulloni, scarpe, a volte sedie • Fu solo nel ‘65, durante un tour mondiale, che Jagger cominciò a scrivere canzoni, in cui riuscì a far passare il suo stile ribelle: (I Can’t Get No) Satisfaction, 19th Nervous Breakdown, Get Off of My Cloud. Satisfaction (il cui ritornello “Non riesco ad avere nessuna soddisfazione, e ci provo e ci provo” conquistò i giovani d’allora) è un crescendo musicale che evoca l’atto sessuale e che manda in crisi i censori delle radio» [Luzzatto Fegiz] • «Con Satisfaction la fama degli Stones attraversa l’oceano. Ma con il successo dilaga la cattiva fama del gruppo: violenza nei loro concerti, accuse di consumare droga, arresti. Nel gennaio ‘67 la canzone Let’s Spend the Night Together viene censurata nell’Ed Sullivan Show per il suo contenuto troppo scabroso. Nello stesso anno Jagger e Richards vengono arrestati, dopo un’incursione della polizia in casa di Richards. Venne poi il primo di una lunga serie di arresti di Brian Jones» [Luzzatto Fegiz] • «Gli Stones diventano i musicisti “amati dai ragazzi, odiati dai genitori”, pretesto per i giornali di discussioni moraleggianti: “Dareste vostra figlia in sposa a uno dei Rolling Stones?”. Per tutti sono l’antitesi dei Beatles. La loro storia non è soltanto costellata di trionfi. Ci sono momenti molto difficili. Eccome: nel ‘69 Brian Jones è costretto a mollare la band (causa droga), e poche settimane dopo fu trovato morto nella sua piscina. I Rolling tengono un concerto a Hyde Park in sua memoria: cantano e leggono poesie di Percy B. Shelley e liberano nell’aria migliaia di farfalle. Arriva a fare parte del gruppo Mick Taylor, che nel ‘75 se ne va e lascia il posto a Ron Wood (e questa resterà la formazione definitiva). È stato proprio un brutto anno, il ‘69, per gli Stones. Ad Altamont, sulla costa californiana, il servizio d’ordine del loro megaconcerto è affidato agli Hells Angels: viene ucciso un ragazzo nero mentre Jagger & Co. cantano Sympathy for the Devil» [Pozzi] • «Parlami di Sympathy for the Devil… “Potrei sbagliarmi, ma credo di essermi ispirato a una vecchia idea di Baudelaire. L’ho scritta come se fosse una canzone di Bob Dylan”. […] Altamont vi ha fatto smettere di giocare con l’immagine satanica? “L’immagine satanica è stata un’esagerazione dei giornalisti. Noi non volevamo seguire quella strada”. […] E Let It Bleed? Uno dei dischi più cupi che avete fatto. “Era un periodo duro, molto violento. Il Vietnam. In televisione c’erano sempre immagini di violenza, saccheggi e rivolte”. […] Dopo la morte di Brian avete fatto Sticky Fingers. È stato strano fare un disco senza di lui? “Sì. Era un altro mondo. […] Era arrivato Mick Taylor e avevamo una nuova etichetta discografica”. […] Perché Brown Sugar ha fatto impazzire il mondo? È una delle vostre più grandi hit: peccato che parli di schiavitù, sesso interrazziale e leccare la figa… (Ride). “E di droga! Dio solo sa cosa avevo in testa. Probabilmente adesso non potrei scrivere una canzone del genere. Mi censurerei da solo”. […] Secondo i critici, l’album successivo, Exile on Main St., è il vostro capolavoro. Che ne pensi? “Lo trovo un po’ sopravvalutato, a essere sincero, soprattutto rispetto a Beggars Banquet [l’album del 1968 comprendente, tra l’altro, Sympathy for the Devil – ndr] o Let It Bleed”. Com’era la band al tempo? “Era un periodo difficile, eravamo in causa con il nostro manager Allen Klein e avevamo dovuto lasciare l’Inghilterra per problemi di tasse. Eravamo al verde e siamo andati a vivere nel Sud della Francia”. Eravate allo zenit delle droghe? “Sì. Stavamo tutta la notte svegli a suonare”. […] Dopo quei quattro album grandiosi c’è stato un periodo debole. Aveva a che fare con il consumo di droghe di Keith? “Credo di sì. Non mi ricordo. Siamo stati travolti dalla nostra stessa popolarità. E poi avevamo un sacco di problemi di soldi, e ci siamo dovuti trasferire di nuovo”. Però siete tornati alla grande con Some Girls. Merito di New York? “Sì, hai perfettamente ragione. Bravo! Mi sono trasferito a New York, e la città mi ha dato nuovi stimoli e mi ha reso più forte”» [Wenner] • «Negli anni Ottanta, l’ego di Jagger sembra esplodere. A lungo è stato padrone degli Stones. Richards era troppo drogato per occuparsi di affari, le seconde file Charlie Watts e Bill Wyman tacevano, Ronnie Wood era un semplice dipendente. Dopo Tattoo You, inatteso successo mondiale, Keith si ripulisce e regola i conti con la primadonna, iniziando una faida che, a fasi alterne, tuttora prosegue. […] La situazione precipita all’annuncio del contratto firmato da Mick per tre album solisti. I Glimmer Twins [cioè Jagger e Richards – ndr] smettono di parlarsi” • Gli anni Novanta sono all’insegna di una ritrovata intesa nel nome del dollaro. Le tournée degli Stones infatti frantumano ogni record. […] • Anni dopo emergeranno i particolari del business: nell’ottobre 2019 Laurence Myers, il commercialista di Mick Jagger, quando mister Rolling Stones era agli inizi, racconta: «Fare il commercialista di Mick Jagger, che a 76 anni sta seduto (si fa per dire) su una fortuna di 300 milioni di euro, non dev’essere male. “A 25 anni già faceva piani per la pensione […]. Lawrence, mi diceva, a sessant’anni avrò smesso di cantare”». [Michele Farina, Cds, 29.7.2019] • «Il bello è che, con l’avvento della terza età e degli anni Duemila, Sir Mick ha virato nuovamente verso il rock, il blues e la band, piuttosto che verso il jet-set, i Caraibi o l’alta società. Jagger, in tarda età, è tornato a essere quello che tutti noi vogliamo che sia, ovvero l’interprete perfetto di quella piccola enciclopedia alternativa sul sesso, la religione, la politica, la vita che gli Stones hanno scritto attraverso le sue parole nella loro stagione migliore» [Ernesto Assante] • Nel 2003, «Michael Philip Jagger viene proclamato Sir da Carlo d’Inghilterra. La storia è gustosa, perché il conferimento dell’onorificenza sembra sia stato caldeggiato dal primo ministro Tony e abbia disgustato la Regina, che per non incontrare il corruttore della gioventù (e soprattutto, si dice, di sua sorella Margaret) avrebbe deciso proprio quel giorno di sottoporsi a una piccola operazione chirurgica. Carlo si ritrova dunque di fronte a Mick Jagger e lo tocca sulle spalle con la spada appartenuta a Giorgio VI, per una brevissima cerimonia che segna la storica riconciliazione tra l’establishment britannico e l’ambiguo protagonista della colorata e trasgressiva Swinging London. Chi aveva vinto, e chi era stato sconfitto? Stava rientrando nei ranghi il vecchio luciferino e androgino idolo delle folle, ormai nonno, miliardario, conservatore? O era l’altissima società che si piegava davanti al talento del figlio dell’insegnante di educazione fisica e della parrucchiera di Dartford e lo accoglieva tra i suoi?» [Piero Negri] • Il nuovo millennio ha visto la pubblicazione di due nuovi album del gruppo, A Bigger Bang nel 2005 e Blue & Lonesome nel 2016. Nel frattempo, nel 2013, «dopo aver scritto […] (con l’immancabile Richards) un gioiello come Doom and Gloom, celebrati i 50 anni della band con una serie di spettacolari concerti, si è persino permesso il lusso di tornare a Hyde Park, 44 anni dopo una delle esibizioni che hanno fatto la storia del rock. Lì avevano suonato, le pietre rotolanti, il 5 luglio del ‘69 davanti a 500.000 persone, per ricordare l’ex compagno scomparso, Brian Jones. Ritornare dopo quasi mezzo secolo, misurarsi con un evento di una simile portata, accettare a 70 anni il confronto con ciò che si era all’apice del successo (e a 26 anni), era una sfida che solo gli Stones potevano raccogliere» [Marco Barbonaglia] • S’intitola Vinile la serie tv creata nel 2016 da Mick Jagger e Martin Scorsese per Hbo, che racconta la nascita del punk-rock nella New York anni Settanta, ma che viene cancellata dopo soltanto una prima stagione di 10 episodi • Nel marzo 2019 i Rolling Stones annunciano la posticipazione di alcuni concerti per via di un’operazione chirurgica cui si sarebbe dovuto sottoporre Jagger: il tempo di farsi sostituire una valvola cardiaca e di recuperare le forze, però, e già un paio di mesi dopo l’intervento, nel giugno 2019, «è tornato a cantare scatenato con non mai sul palco di Chicago per il “No Filter Tour”» [Riccardo Palleschi] • «Com’è nata la famosa immagine della lingua? “È stato piuttosto casuale. […] Avevamo firmato il contratto con la Atlantic: ho pensato che fosse una bella idea avere un’identità precisa. Ho visto quella lingua in un calendario indiano, e poi ho chiesto a John Pasche di realizzarne una versione moderna”» [Carlo Antonelli] • «Lui, a differenza del suo amico e collega Pete Townshend, non ha mai sperato di morire prima di diventare vecchio, anzi, era cosciente delle sue possibilità già in tenera età, quando cantava Time Is on My Side, “il tempo è dalla mia parte”. Sì, il tempo è dalla sua parte, non c’è dubbio. Bob Dylan, di pochi anni più grande, sembra suo nonno, Townshend ha perso i capelli, altri sono morti o andati in pensione: solo Paul McCartney tiene il suo passo, ma anche lui, al confronto di Sir Mick, sembra un pensionato […] Jagger ha definito i contorni del “rock rebel” con le sue smorfie, il movimento del bacino, le sue labbra carnose e gli occhi azzurri» [Assante] • «Jagger e Richards: un binomio magico, assolutamente inscindibile. Non a caso quando Mick si è avventurato, a più riprese, in ambiziosi progetti solisti, il risultato è stato ben poca cosa […]E nemmeno Keith è mai riuscito a produrre qualcosa in grado di rivaleggiare con le canzoni scritte in tandem con Jagger» [Barbonaglia] • «“Sin dal primo giorno che l’ho incontrato ho capito che Mick era innamorato di Keith, ed è ancora così”, spiega Anita Pallenberg, che ha amato sia lui sia Richards» [Stefano Landi] • «Com’erano i rapporti tra i Beatles e i Rolling Stones? “Molto competitivi, ma amichevoli […] I Beatles erano così grandi, che è difficile capirlo per chi non c’era. […] Erano immensi: mettersi in competizione con loro era impossibile”. […] E voi eravate al numero due? “Sì, nella seconda classe. Come le macchine a noleggio”. Che rapporto avevi con John Lennon? “Mi piaceva molto: uscivamo spesso insieme, andavamo ai concerti, lui aveva affinità con la musica che facevamo. Era una persona colta, molto intelligente, cinico e divertente. Era bello stargli accanto”. […] John si merita la reputazione che ha? E i Beatles quella di più grande gruppo di sempre? “Non erano una grande live band. Forse quando suonavano al Cavern: sono sicuro che erano divertenti. Si meritano questa reputazione incredibile? Erano i Beatles. Sono arrivati prima di tutti, hanno aperto una strada ed è difficile sopravvalutarli”» [Wenner] • «Puoi definire per me il rock & roll? Che cos’è? Sesso, violenza, energia, rabbia? “Tutte queste cose insieme: energia, rabbia, paura, entusiasmo, una certa spontaneità. È emozione […] Vengono cantate come forma alternativa di sfogo. Un languore leggermente femminile, la noia e la rabbia della gioventù. Per rappresentare tutte queste emozioni la formula del rock & roll funziona particolarmente bene» [Wenner] • «La linguaccia più famosa del rock compie cinquant’anni, mezzo secolo in cui ha travalicato i confini della musica per diventare uno dei loghi più riconoscibili della storia. Comparve all’interno del disco Sticky Fingers del 1971, quello con la copertina firmata Andy Warhol, un paio di jeans attillati, membro maschile in rilievo e zip apribile (nella versione in vinile), ma la Tongue & Lip, lingua e labbra, nacque prima, nell’aprile del 1970, quando il gruppo inglese cercava un’idea per il poster del tour europeo» [Simona Orlando, Mess, 105-04-20] • Jagger e gli altri componenti della band proibiscono a Donald Trump di usare la loro musica durante i suoi comizi e Jagger, dopo le polemiche conseguenti, decide di cambiare aria e resta per alcuni mesi in Toscana a Castagneto Carducci [luglio 2020] • L’Italia diventa una meta fissa delle sue soste di riposo: «Il mitico cantante degli Stones forse la più grande rockstar vivente, ha scelto la Sicilia come buon retiro quando la situazione della pandemia in Gran Bretagna era parecchio inguaiata. Jagger si è trasferito lontano da occhi indiscreti nella pace delle campagne di Noto, in provincia di Siracusa» [Toscano, Foglio, 27.3.2021] • Prende posizione contro le Grandi Navi nella laguna di Venezia: assieme a «[…] un drappello di celebrities e studiosi, firma una lettera aperta al presidente della Repubblica e ad altre autorità “Decalogo per Venezia”» [Panza, Cds, 02-06-21] • La cancel culture vuole bannare Brown Sugar dei Rolling Stones: è schiavista. «“Abbiamo suonato Brown Sugar’ ogni sera dal 1970, quindi abbiamo pensato che per ora mettiamo il brano fuori dalla scaletta e vediamo come vanno le cose”, ha detto il cantante» [Marzi, Mess, 14-10-21] • Il 7 novembre 2021 i Maneskin aprono un concerto dei Rolling Stones a Las Vegas e Mick Jagger li ringrazierà (direttamente in italiano) davanti a 65 mila spettatori • L’1 giugno 2022 la prima tappa a Madrid del tour europeo dopo la scomparsa di Charlie Watts: «Quando Mick Jagger apre ufficialmente il Sixty Tour dei Rolling Stones ci sono 53mila spettatori che, accidenti, si stanno chiedendo se è l’ultima volta che vedranno la madre di tutte le band, quella che è nata ai tempi dei Beatles ma macina ancora record su record e, casomai ce ne fosse bisogno, anche tanti, ma proprio tanti soldi». [Giordano, Dago] • Nel luglio 2022 a Vienna prende posizione contro Putin, eseguendo You can’t always get what you want insieme alle voci bianche di due cori giovanili ucraini. Al termine dell’esibizione Mick Jagger ha chiesto al pubblico un’ovazione per loro • Il 22 agosto 2022 in America esce My Life as a Rolling Stone su Epix Tv • Compie 80 anni nel 2023: «Per Mick Jagger bisognerebbe convertire il tutto in: io sono il corpo magnetico: è Jagger che ha creato il concetto stesso di rockstar on-stage, icona poi riveduta e corretta da tutti i performer […]. Ma tutto questo sarebbe ancora nulla, se Jagger non avesse dalla sua una fottutissima capacità di scrivere canzoni. E cantare tutto con personalità inconfondibile, passando dai registri teneri di Angie all’aggressività blues di Midnight Rambler» [Gatti, Mess, 23-07-23] • A 18 anni dall’ultimo album (A Bigger Bang, 2005) nel settembre 2023 la leggendaria band annuncia a Londra l’uscita di un nuovo album, Hackney diamonds, il titolo in slang londinese si riferisce alle schegge di vetro di una spaccata • Mick Jagger ha lasciato intendere che preferirebbe lasciare il suo “tesoro” di 500 milioni di dollari, ovvero la sua parte di ricavi dalla vendita del catalogo dei Rolling Stones, in beneficenza invece che ai suoi figli. “Non ne hanno bisogno per vivere, meglio far del bene al mondo”, ha detto il rocker, 80 anni in un’intervista al Wall Street Journal» [Dago] • Epstein files: tra le immagini contenute nelle migliaia di pagine pubblicate dal Dipartimento di Giustizia Usa anche quelle di Michael Jackson e del frontman dei Rolling Stones. Non si sa (ancora) dove, quando o in quale contesto le immagini siano state scattate, ma, va precisato, esse non implicano alcun illecito. Contattati per un commento, per ora né gli eredi Jackson né lo staff di Jagger hanno risposto. [Cds, 19-12-25] • Nel dicembre 2025 i Rolling Stones hanno cancellato tutti i piani per il tour negli stadi del 2026 nel Regno Unito e in Europa (Italia compresa). La decisione è stata presa a causa dei problemi di salute di Keith Richards, alle prese con una forma di artrite che non gli avrebbe permesso di sostenere una tournée di tale portata • Nel giugno 2026 Mick Jagger si è stabilito a Stromboli, nelle isole Eolie, per girare il film Three Incestuous Sisters della regista Alice Rohrwacher. Nella pellicola interpreta il ruolo del guardiano del faro di Strombolicchio. L’amore per questa terra parte da lontano; dopo lunghi soggiorni iniziati durante il periodo della pandemia, nel 2021 la voce dei Rolling Stones ha acquistato una proprietà a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa. Da allora frequenta regolarmente la zona di Noto, la Val di Noto e Ortigia, alternando relax, scrittura di nuovi brani e vacanze private • L’ultimo album dei Rolling Stones, il venticinquesimo, Foreign Tongues. è uscito il 10 luglio 2026. Il disco, che contiene 14 brani, è stato registrato ai Metropolis Studios di Londra ed è stato pubblicato tramite Polydor/Universal Music. Per celebrare il nuovo disco la band britannica si è esibita in un esclusivo party a Londra ricco di star e con uno spettacolare show luminoso sul Tamigi • Mick Jagger è in tv e sui canali ufficiali come testimonial di Virgin Radio, per la quale è stato nominato Rock Ambassador. La leggenda dei Rolling Stones è protagonista di uno speciale promo e spot radio/video in cui lancia un messaggio esclusivo agli ascoltatori italiani e che si chiude con le parole “Mai arrendersi”.
Curiosità «Secondo una leggenda metropolitana You Can’t Always Get What You Want , del 1968, fu ispirata a Mick Jagger e Keith Richards dal barista di un pub a cui avevano chiesto una cherry soda. Il ragazzo, che era poi uno studente di quella Ball State University di Muncle (Indiana) in cui i Rolling Stones dovevano dare un concerto, disse che purtroppo non avevano ciliegie. “Come è possibile?”, fu più o meno la risposta di Jagger. Al che lo studente-barista, il cui nome era John Birkemeier, spiegò: “Non puoi avere sempre quello che vuoi”. Un You Can’t Always Get What You Want da cui il leader dei Rolling Stones sarebbe stato folgorato, ispirando appunto la canzone. E imperitura riconoscenza, ogni volta che i Rolling Stones tornano a suonare da quelle parti l’ormai attempato Birkeimer riceverebbe ancora non solo un biglietto gratuito per il concerto, ma addirittura un passaggio in limousine per andare e tornare» [Stefanini, Linkiesta] • «Pur essendo ricchissimo, Mick Jagger non è mai stato particolarmente generoso: un fatto sul quale si sono espresse Bianca Jagger e Jerry Hall, ex mogli del musicista. David Bailey, il fotografo che lanciò la Swinging London, ha raccontato un episodio che risale alla gioventù del cantante: “Mi chiese di portarlo in un ottimo ristorante. Pagò Mick: un evento raro. Gli ricordai che bisognava lasciare la mancia per la cameriera, quindi a malincuore mise nel piattino 10 scellini. Mentre si stava mettendo il cappotto, però, notai la sua mano che rapidamente si riprendeva la banconota”» [Paola De Carolis]
Amori «Naturalmente in questa storia c’è anche il sesso. Tanto. Tantissimo. Senza barriere. Mick Jagger è (stato) bisessuale. Quattromila donne, dicono. E tanti uomini, qualcuno famosissimo come David Bowie. Anzi, prima gli uomini. “Ho avuto le mie prime esperienze sessuali con dei ragazzi a scuola”, ha ammesso. A inizio convivenza con gli altri Stones, Keith Richards ricorda che la tenuta casalinga di Mick Jagger era composta “da una vestaglia azzurro pastello e da una retina per capelli color lavanda, insieme con calze di nylon e tacchi alti”» [Giordano]. «Sulla copertina di Some Girls siete travestiti da donne. […] “Sembrava una cosa sofisticata essere un po’ effeminato. È una cosa molto inglese: uomini travestiti da donna. Non è poi una gran novità. Ovviamente ha funzionato, ha scandalizzato tutti”. Quando ti sei reso conto che attraevi sia gli uomini che le donne? “Oh, fin dall’inizio”. Dal punto di vista sessuale? “Non ci pensavo molto. Voglio dire, gli uomini sono sempre stati una componente essenziale del rock & roll. Le donne erano soprattutto spettatrici. A 15, 16 anni cantavo questi vecchi pezzi rock & roll: Little Richard, Jerry Lee Lewis, Elvis. I maschi erano sempre molto più coinvolti delle femmine, volevano essere te. Alcuni di loro erano attratti senza neanche saperlo”» [Wenner] • Amori Dopo aver “sposato” la modella texana Jerry Hall con una cerimonia a Bali poi risultata senza alcun valore legale, Mick, schiavo del cool, si diverte. Eric Clapton si vede soffiare Carla Bruni, ventiduenne già titolare di numerosi flirt importanti. […] Inevitabile lo scontro di Carla con Jerry, nel frattempo rimasta incinta per la terza volta, con tanto di lite durante una sfilata. Jerry: “Perché non lasci in pace mio marito?”. Carla: “Dì a lui di lasciare in pace me”. Da Carla ad Angelina, passando per Uma Thurman e una sfilza di modelle assortite e varie. La Jolie, reclutata per il video di Anybody Seen My Baby, è il grande amore del 1997. Colpo di scena: l’attrice sembra considerare poco importante Mick, costretto a un corteggiamento cui non è abituato. Per dirla con Andrew Morton, biografo della Jolie, Jagger viene “trattato di m…”. […] Nel 1998, Jerry Hall, di fronte all’ennesimo tradimento, questa volta con la brasiliana Luciana Morad, per giunta rimasta incinta, chiede il divorzio, e scopre di non essere mai stata legalmente sposata. I tabloid massacrano Jagger, trattandolo come “un patetico vecchio debosciato che cercava la giovinezza perduta correndo dietro a donne che hanno la metà dei suoi anni”. Sembra la fine di un mito ormai fuori sintonia col presente, non solo perché in Gran Bretagna si sta affermando il femminismo “Girl power”. La cultura della celebrità è ormai esplosa, giornali e tv non perdonano, il gossip è notizia tra le notizie, la privacy non esiste più, imboscare un amorazzo, a lungo specialità di Mick, è quasi impossibile. • «Innumerevoli conquiste, tutte tempestose. […] Molte, vere o presunte, le celebrità. […] Prima c’è stata Chrissie Shrimpton, sorella minore della celebre modella Jean: quattro anni d’amore finiti in bagarre. Poi Marianne Faithfull, e i due diventano la coppia simbolo della Swinging London. Ma la droga, lo scandalo dell’arresto – lei viene trovata dalla polizia nuda sotto una pelliccia – e il tentato suicidio della giovane Marianne scrivono la parola fine sulla love story più chiacchierata del rock. Nel 1971, Jagger porta all’altare Bianca Pérez-Mora Macias, da allora in poi Bianca Jagger, incinta di quattro mesi, e le foto di lei in abito da sposa firmato da Yves Saint Laurent fanno il giro del mondo. Otto anni dopo, l’instancabile Mick molla la moglie per la modella Jerry Hall, ma neanche la nascita di quattro figli tratterrà il ciclone Jagger» [Leda Balzarotti] • «Per un bel po’, con il suo carico di quattro figlioli da accudire, Jerry Hall ha lasciato correre. Si sa che una rockstar, soprattutto del calibro di Mick Jagger, ha groupies stabilmente appese ai bluejeans […] ma man mano che gli anni passavano – si lasciò poi sfuggire Jerry – sembrava che dopo averlo aiutato a liberarsi dalla droga più micidiale, Mick avesse sostituito quella dipendenza con un’altra che stava mandando in frantumi la loro unione. Non resisteva alle ragazze. Per lo più altissime come lei, bellissime come lei, magrissime sempre come lei. Però più giovani, e quasi tutte modelle. Il più celebre tradimento di cui si narra è quello con Carla Bruni, nel ‘92: un incontro così significativo che da allora la supermodel prese a studiare e comporre musica con accanimento, fino a farne un mestiere. Quella volta lì, comunque, letto il giornale, vista la foto di lui con lei, Jerry cacciò di casa il marito perché era troppo dura da sopportare, la storia con la Bruni sotto gli occhi del mondo intero» [Venegoni, Sta, 11-08-20] • Tra le sue più importanti relazioni degli ultimi anni, quella intrattenuta con la progettista d’interni L’Wren Scott dal 2001 fino al 2014, quando la donna, da tempo depressa, si tolse la vita, lasciando tutti i suoi beni, stimati in nove milioni di dollari, allo stesso Jagger • «Io penso, insomma, che la monogamia non sia da tutti. Per me rimane un mistero: non riesco a vivere da uomo sposato. Dicono che mi comporto male… ma cosa intendono? Sono sincero: non riesco a concepire il matrimonio. Oggi chi ci riesce? Come forma di unione è assolutamente instabile. La gente si sposa e poi divorzia in pochi anni. Non trovo sia accettabile. Ci devono essere altre forme di legami in questa società» • Bisex? «Ha avuto una relazione con due membri degli Stones. Nel libro The stone age (2022) Lesley-Ann Jones rivela che “andava alla spasmodica caccia di donne perché non si sentiva a suo agio nell’essere attratto dagli uomini”. Ava Cherry ha raccontato di aver fatto sesso a tre con Jagger e Bowie mentre l’ex moglie di Mick Taylor ha rivelato di averli trovati a letto insieme» [Dago] • Otto figli da sei donne diverse: la prima femmina, Karis (1970), dalla cantante Marsha Hunt, a 27 anni; un’altra femmina, Jade Jezebel (1971), da Bianca Jagger; altre due femmine, Elizabeth Scarlett (1984) e Georgia May Ayeesha (1992), e due maschi, James Leroy Augustin (1985) e Gabriel Luke Beauregard (1997), da Jerry Hall; un altro maschio, Lucas Maurice (1999), da Luciana Gimenez Morad; l’ultimo maschio, Deveraux Octavian Basil (2016), dalla ballerina Melanie Hamrick allora ventinovenne, a ben 73 anni • «Diventare papà mi fa sentire giovane, ogni volta che succede. È il regalo più bello». Oltre che padre, Jagger è già da tempo nonno, e persino bisnonno, da quando, nel 2014, Assisi, figlia della secondogenita Jade, ha dato alla luce una bambina. Nel luglio 2023 compra una casa di vacanze a Portopalo di Capo Passero in Sicilia e ha chiesto a Melanie Hamrik, con lui dal 2014, di sposarlo.
Titoli di coda «Penso ancora che la vita sia solo una moda passeggera» [Simona Orlando, Rep, 20-10-23].