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 2026  agosto 08 Sabato calendario

Ius soli, le nuove restrizioni di Trump

New York «Ritenta, sarai più fortunato» è la formula classica del gratta-e-vinci ma fa un certo effetto vederla applicata dal presidente degli Stati Uniti: i tentativi di cancellare lo ius soli sono stati respinti dalla Corte suprema il 30 giugno (motivazioni della sentenza firmate dal «chief justice» John Roberts, per non lasciare dubbi sull’importanza del caso) eppure l’altra sera Donald Trump ha annunciato che sta cercando ancora una volta di limitare il numero di persone nate nel Paese che possono diventare cittadini americani.
Ha firmato due decreti presidenziali sull’immigrazione, uno dei quali limita il numero di persone che possono avere diritto alla cittadinanza americana dopo essere nate negli Stati Uniti, l’altro si concentra sul blocco del cosiddetto «turismo delle nascite», donne straniere che visitano gli Stati Uniti per partorire.
«Rimbalzato» una volta dalla Corte suprema, ora Trump pare concentrarsi sulla limitazione del conferimento automatico della cittadinanza a categorie specifiche di persone (per esempio i bambini nati da madri straniere che hanno legami con ambasciate o organizzazioni non americane). Nel mirino anche i neonati «i cui genitori siano impegnati in attività fraudolente per ottenere la cittadinanza».
Più restrizioni: se da una parte non cancellano completamente il diritto alla cittadinanza garantito dal 14esimo emendamento alla Costituzione, dall’altra paiono comunque destinate a finire davanti alla Corte suprema anche in questo caso. Sulla carta i nove giudici costituzionali (in carica a vita, per non subire pressioni politiche di alcun tipo) sono in maggioranza conservatori (6-3). Eppure hanno deluso Trump varie volte.