Corriere della Sera, 8 agosto 2026
La scontro tra Spagna e Italia in 12 domande e 12 risposte
1 Che cosa cambia per gli italiani diretti in Spagna dopo la decisione di sospendere Schengen annunciata ieri sera da Madrid?
La Spagna ha comunicato che «dalla mezzanotte di sabato 8 agosto entreranno in vigore i controlli alle frontiere e riguarderanno la verifica dell’identità (passaporti) e della nazionalità dei viaggiatori, nonché il controllo di visti o permessi di soggiorno per i cittadini di Paesi terzi» che arrivano dall’Italia.
2 Fino a quando durerà il provvedimento?
Le misure «saranno attuate a campione e rimarranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, salvo che un mutamento delle circostanze che ne hanno determinato l’adozione renda necessaria una modifica di tale tempistica».
3Perché la Spagna ha deciso di ripristinare i controlli?
Ieri Madrid ha intimato all’Italia di ripristinare il trattato entro il 9 agosto minacciando «misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini» se ciò non avverrà. Con una nota ufficiale il governo italiano ha confermato che la sospensione del trattato è confermata almeno fino al 15 agosto. E ieri sera è scattata la «ritorsione» del governo spagnolo.
4 È stata rispettata la proporzionalità?
No, i controlli disposti dalle autorità spagnole riguardano chiunque arrivi dall’Italia, anche i cittadini europei.
5 Perché l’Italia ha deciso di mantenere i controlli fino a ferragosto?
Gli 007 spagnoli hanno comunicato al governo Sánchez di ritenere «credibile la possibilità» che quel giorno a Ceuta ci sia una nuova invasione di migranti provenienti dal Marocco.
6 Su quali elementi si basa questo allarme?
Da giorni i servizi segreti e le polizie europee monitorano i social network e hanno evidenziato una catena di messaggi su presunte falle nei controlli di frontiera.
7 Cosa comporta la sospensione del trattato di Schengen per chi arriva dalla Spagna in Italia?
La decisione italiana di sospendere gli effetti degli accordi europei sul libero transito comporta dal primo agosto il ripristino dei controlli di polizia e potrebbe durare fino al 31 agosto, in questo caso alle frontiere aeree e marittime con Madrid in quanto Italia e Spagna non confinano.
8 Che cosa succede nei porti e negli aeroporti?
Gli agenti in aeroporti e porti effettuano le verifiche su carte d’identità e passaporti. Il ripristino dei controlli in ingresso alle frontiere aeree e marittime con la Spagna non comporta però alcuna modifica ai viaggi dei cittadini spagnoli ed europei verso l’Italia che continueranno, come di consueto, a poter arrivare nel nostro Paese senza alcun aggravio burocratico.
9 Chi sarà controllato?
I controlli saranno mirati e riguarderanno solo i cittadini di Paesi terzi (extra Ue) provenienti dalla Spagna al fine di verificarne la regolarità in ingresso in Italia. La misura potrebbe arrivare fino al 31 agosto.
10 È la prima volta che l’Italia sospende Schengen?
No, è già successo nell’ottobre 2023 quando è stato adottato lo stesso provvedimento ai confini con la Slovenia per contrastare gli effetti dell’immigrazione clandestina dalla rotta balcanica. La decisione è tuttora operativa. A livello europeo il trattato è stato interrotto circa cinquecento volte.
11 Quali altri casi oltre al contrasto all’immigrazione illegale consentono di fermare Schengen?
Fra le motivazioni ci sono anche le misure di sicurezza in occasione di importanti vertici internazionali, come il G8 o il G20, o manifestazioni sportive; minacce alla sicurezza interna; problemi di ordine pubblico.
12 Quanto può durare la sospensione del trattato di Schengen?
La sospensione può durare un mese, è previsto però che il provvedimento venga esteso a tutto il periodo collegato alla minaccia per la quale è stato adottato. Può essere comunque prorogato per sei mesi. Ci può essere anche una sospensione breve che, qualora ci siano ragioni di emergenza, può essere adottata per dieci giorni, che possono essere raddoppiati.