La Stampa, 5 agosto 2026
Space X ha realizzato nel secondo trimestre ricavi per 7,8 miliardi di dollari, in aumento del 92% rispetto a un anno fa
Space X supera il test dei primi conti trimestrali, dopo la quotazione in Borsa del 12 giugno. La conglomerata di Elon Musk che spazia dai razzi riutilizzabili all’intelligenza artificiale e all’internet satellitare, ha realizzato nel secondo trimestre ricavi per 7,8 miliardi di dollari, in aumento del 92% rispetto i 4,1 miliardi dello stesso periodo di un anno fa.
Quasi dimezzate le perdite nette che scendono a 541 miliardi, in miglioramento di 467 milioni rispetto al miliardo di un anno prima. Migliorano nettamente anche i margini del gruppo con l’Ebitda rettificato che sale a 3,5 miliardi di dollari, in crescita del 191% rispetto agli 1,2 miliardi del 2025. Gli investimenti in conto capitale si sono attestati a 18,4 miliardi di dollari, con la gran parte della spesa destinata all’Ai (15,8 miliardi), mentre la divisione spaziale ha assorbito quasi 1,2 miliardi e il segmento incentrato su Starlink circa 1,4 miliardi.
Molteplici fattori hanno influito positivamente su conti. A partire dal segmento Connettività che ha registrato una crescita del 66% dei ricavi e del 79% del risultato operativo rispetto allo scorso anno, grazie al raddoppio degli abbonati a Starlink e al continuo rafforzamento delle attività nei mercati sia lato imprese che fronte governo.
In particolare con l’amministrazione Usa SpaceX ha siglato contratti pluriennali per oltre 6 miliardi nell’ambito del programma Starshield. Tra le novità più interessanti l’alleanza con Nvidia: i due gruppi lavoreranno insieme per sviluppo dei data center spaziali. Il colosso fondato da Musk nel 2022 ha poi firmato numerosi accordi nel settore dei servizi cloud, per un valore di 14,1 miliardi di dollari di vendite contrattualizzate. È stato poi annunciato l’accordo per l’acquisizione di Cursor per 60 miliardi, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle attività nel mercato dell’intelligenza artificiale per le imprese. Dopo l’Ipo record di giugno la liquidità di SpaceX è arrivata a 100 miliardi di dollari tra disponibilità liquide, equivalenti di cassa e titoli negoziabili, a cui si aggiunge un portafoglio ordini pari a 47,5 miliardi di dollari. Questa solidità finanziaria, sottolinea la società, «ci offre un’ampia capacità di investimento nello sviluppo di Starship, della costellazione di satelliti Starlink per i servizi banda larga e mobile e della nostra piattaforma di intelligenza artificiale».
In particolare Starlink ha raggiunto 12 milioni di abbonati nel secondo trimestre, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 17% in più rispetto alla fine di marzo. La rete satellitare ha registrato una forte espansione negli ultimi anni: gli abbonati erano saliti a 8,9 milioni alla fine del 2025 e sono poi cresciuti di quasi il 16% nei primi tre mesi dell’anno. I ricavi di SpaceX a 7,8 miliardi hanno poi battuto nettamente le stime degli analisti che si erano fermate a 6,93 miliardi. Anche se i conti sono stati pubblicati prima della chiusura di Wall Street, gli investitori hanno scommesso su numeri in rialzo con il titolo che ha guadagnato al Nasdaq il 9,43% portandosi a 125,33 dollari. Un buon recupero dopo che il titolo ha perso quasi il 20%, bruciando circa 500 miliardi di capitalizzazione rispetto alla quotazione del 12 giugno e 1200 miliardi dal picco massimo raggiunto il 16 giugno.
Al di là dei numeri positivi, permangono alcune incertezze sul gruppo. Alla generale fase negativa del settore tech si sommano alcune incognite legate all’affidabilità dei motori Raptor e ai test di volo del programma Starship che hanno subito continui rinvii e anomalie. Gli esperti di corporate governance e gli analisti di Wall Street hanno poi più volte evidenziato che la struttura societaria di SpaceX limita fortemente le tutele per gli azionisti pubblici e concentra un potere senza precedenti nelle mani di Musk che possiede poco più del 40% del capitale azionario di SpaceX, ma controlla oltre l’80% dei diritti di voto complessivi tramite azioni speciali. —