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 2026  agosto 05 Mercoledì calendario

Lufthansa chiude i primi sei mesi dell’anno con una perdita netta di 542 milioni di euro

Il gruppo Lufthansa chiude i primi sei mesi dell’anno con una perdita netta di 542 milioni di euro. Pesa – e tantissimo – il caro carburante, che scarica sui conti aziendali una spesa aggiuntiva di 640 milioni (rispetto ai primi 6 mesi del 2025). Pesano anche i 92 milioni in più che il gruppo tedesco ha sganciato per l’assistenza e gli indennizzi ai viaggiatori, a causa di ritardi e cancellazioni dei voli. Il meteo non sempre prevedibile, gli scioperi di piloti e assistenti di volo, le guerre: tutto questo ha inciso sulla regolarità del servizio generando degli aggravi a bilancio per il Gruppo Lufthansa. In questo scenario problematico, anche Ita Airways lascia un segno rosso nei conti di Lufthansa, per 58 milioni. Lufthansa possiede il 41% della compagnia italiana. Se il dato parziale di 58 milioni è rapportato all’intero capitale, la perdita complessiva di Ita è stimata in 141,5 milioni (sempre nel primo semestre del 2026). È un calcolo matematico, perché il Gruppo Lufthansa non pubblica il risultato netto totale di Ita. Un anno prima, la stessa partecipazione di Lufthansa dentro Ita aveva procurato al gruppo un contributo positivo di 84 milioni. Non saremmo di fronte a una crisi industriale, strutturale di Ita. A determinare il peggioramento sono soprattutto le variazioni dei cambi sulle somme che il vettore azzurro deve pagare per gli aerei presi in leasing. Il rosso non frena i piani tedeschi. Lufthansa conferma che porterà la sua partecipazione dentro Ita dal 41 al 90%, acquistando un altro 49% dal ministero italiano dell’Economia per 325 milioni. Il completamento dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2027, dopo le autorizzazioni della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense. Da quel momento, Ita sarà integrata completamente nell’organizzazione e nei conti del gruppo. Lufthansa conserva inoltre l’opzione per salire al 100% nel 2028. Per fronteggiare le difficoltà generali, il gruppo tedesco mette in campo una strategia articolata. Un miliardo e 62 milioni, ad esempio, entrano in cassa grazie alla vendita di suoi aeromobili – ad esempio di quattro Boeing 787-9 – che poi i tedeschi hanno affittato a lungo termine (in leasing). Il blocco navale di Hormuz, per la guerra in Iran, ha spinto molte aziende a spedire le merci via aereo. Per questo, Lufthansa Cargo registra un aumento del 47% del risultato operativo rettificato (prima di interessi e imposte). Aiutano il successo del trasporto merci le stive di Ita. Bene la società di manutenzione (Technik). Ha ricavi in crescita dell’11% (il 78% in arrivo da clienti esterni). Ieri, alla Borsa di Francoforte, il titolo Lufthansa ha perso l’8,21%.