la Repubblica, 5 agosto 2026
Bending Spoons compra Airtable per 1,3 miliardi
Ci sono voluti meno di trenta giorni dalla quotazione al Nasdaq per vedere Bending Spoons fare la prima mossa da società pubblica. L’acquisizione di Airtable, piattaforma americana fondata a San Francisco nel 2013, per 1,285 miliardi di dollari in contanti, con un equity value complessivo che sale a circa 2,25 miliardi tenendo conto della liquidità netta di Airtable. È la scommessa più grande nella storia dell’azienda milanese, in un momento preciso: quello in cui Bending Spoons, dopo aver convinto Wall Street, deve dimostrare che il suo modello di crescita per acquisizioni funziona anche alla scala dei mercati pubblici. Il modello è noto, e il mercato lo ha premiato: acquistare aziende digitali consolidate, trasformarle in profondità: team, tecnologia, prodotto e monetizzazione per poi reinvestire i proventi in nuove acquisizioni. Un volano che la società alimenta da oltre un decennio. Airtable è il tassello più ambizioso di questa strategia. Con un fatturato ricorrente annuo cresciuto di oltre il 20%, fino a raggiungere circa 480 milioni di dollari a giugno 2026, e oltre 500.000 organizzazioni clienti, tra cui l’80% delle aziende Fortune 100, non si tratta di un asset in difficoltà, ma di una piattaforma già solida su cui Bending Spoons vuole accelerare. «Vogliamo investire in Airtable sul lungo periodo e puntare tutto sul suo punto di forza: riunire team e flussi di lavoro in un unico spazio flessibile», Luca Ferrari, Ceo e co-fondatore. Nata nel 2013 dall’intuizione di Howie Liu, Airtable ha costruito il suo successo su un’idea semplice: dare a chiunque la possibilità di creare applicazioni personalizzate senza scrivere codice, unendo la familiarità di un foglio di calcolo alla potenza di un database. Oggi è lo strumento su cui marketing, operations e sviluppo prodotto di molte grandi aziende si appoggiano per gestire i flussi di lavoro più critici. «La partnership con Bending Spoons ci offre risorse e impegno a lungo termine per costruire la piattaforma AI-native del futuro», ha commentato Liu. L’operazione è la terza in rapida sequenza: dopo AOL a gennaio 2026 ed Eventbrite a marzo, Airtable è il capitolo più significativo per dimensioni e valore simbolico. Una società italiana che acquisisce un’icona della Silicon Valley, pochi giorni d opo aver debuttato a Wall Street. ©