Corriere della Sera, 5 agosto 2026
Leonardo, 19 anni, morto annegato in piscina durante una sfida di apnea
VICENZA C’è un video che riprende tutta la gara di apnea dei due ragazzi. Nei frame si vede l’amico che chiede aiuto urlando, il bagnino che entra in acqua per estrarre il corpo e le manovre salvavita. Gli ultimi momenti del diciannovenne Leonardo Cortese e gli inutili tentativi di rianimazione sono tutti nelle immagini immortalate dalle telecamere di videosorveglianza della piscina Blue Planet 4.0 di Montecchio Precalcino (Vicenza), dove lunedì pomeriggio il giovane trentino ha perso la vita.
Ieri il sostituto procuratore di Vicenza Hans Roderich Blattner ha iscritto nel fascicolo di indagine tre persone che sarebbero i proprietari dello stabilimento. Si tratta di un atto dovuto per consentire loro di nominare i consulenti tecnici di parte per l’autopsia di oggi. L’esame medico-legale sarà infatti fondamentale per comprendere l’esatta causa della morte del ragazzo che solo alcune settimane fa si era diplomato al liceo scientifico.
Al momento tutte le ipotesi rimangono aperte. La pista più accreditata è quella dell’annegamento dopo che il diciannovenne si potrebbe essere spinto oltre i propri limiti fisici. Resta da stabilire se la vittima abbia perso i sensi durante la gara di apnea per la carenza di ossigeno o se sia stato vittima di un malore prima di finire sul fondo della vasca. Non è da escludere che i due amici possano aver mangiato qualcosa e che Leonardo possa essere stato colto da una congestione. Ieri i gestori della piscina hanno deciso di tenere chiuso lo stabilimento per tutta la giornata «in segno di rispetto e di dolore», come hanno scritto su un foglio di carta appeso al cancello d’entrata. «Nessuna parola può esprimere la profonda tristezza che stiamo vivendo – aggiungono al telefono —, in questo momento preferiamo rimanere in silenzio».
Il ragazzo si trovava in provincia di Vicenza perché era ospite da qualche giorno dall’amico che possiede con la famiglia un’abitazione a Villaverla. Lunedì i due avevano scelto di trascorrere la giornata in piscina e, attorno alle 17, hanno deciso di entrare in acqua per fare un bagno. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni dei carabinieri entrambi avrebbero iniziato a immergersi, sfidandosi per riuscire a trattenere più a lungo il respiro. A un certo punto il diciannovenne è rimasto sott’acqua: l’amico inizialmente ha pensato che stesse proseguendo l’apnea ma con il trascorrere del tempo ha capito che la situazione era critica e ha chiesto aiuto. I bagnini e alcuni presenti sono intervenuti e hanno portato fuori il corpo dall’acqua, iniziando le manovre di rianimazione. Poco dopo sono arrivati l’ambulanza e l’elisoccorso con medici e infermieri che hanno trovato il ragazzo già in arresto cardiaco. I sanitari hanno quindi intubato Leonardo, cercando a lungo di rianimarlo dietro a due lettini messi a barriera per non mostrare ai bagnanti cosa stesse accadendo. Ogni tentativo è stato inutile e il decesso è stato constatato a bordo piscina.
Dopo aver ricevuto la notizia i genitori del giovane si sono diretti in Veneto dove rimarranno fino al termine degli accertamenti sul corpo del figlio e sino a quando la procura disporrà il nullaosta per la restituzione della salma.