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 2026  agosto 05 Mercoledì calendario

In morte dell’ornitologo Manuel Mongini. Ucciso da un calabrone

TORINO Stava lavorando nell’orto, come ogni giorno, quando è stato punto da un calabrone. È bastato questo tragico imprevisto per spezzare in pochi minuti la vita di Manuel Mongini, 74 anni, conosciuto e stimato ornitologo ed esperto naturalista della provincia di Novara.
L’episodio domenica nell’abitazione di Soriso, comune di 732 abitanti situato sulle colline vicino al Lago d’Orta, dove Mongini viveva con la compagna. Amante della natura e dei prodotti della terra, era intento a raccogliere degli ortaggi in giardino quando l’insetto lo ha sorpreso, pungendolo a un orecchio. Una puntura che, nella maggior parte delle persone, provoca solo dolore, arrossamento e gonfiore localizzato ma che, in soggetti sensibilizzati al veleno, può invece scatenare in pochi minuti una violenta reazione allergica generalizzata, con sintomi che partono dalla difficoltà a respirare.
Avvertito il forte dolore, l’uomo è rientrato immediatamente all’interno della sua abitazione per cercare sollievo, ha allertato la compagna Elisa e si è seduto in attesa di farsi applicare una pomata lenitiva. Nulla lasciava immaginare che quella puntura avrebbe avuto conseguenze così drammatiche. La situazione è precipitata con una rapidità impressionante: nel giro di appena cinque minuti il naturalista ha perso conoscenza a causa di un violento choc anafilattico, prima che si potesse tentare qualsiasi soccorso. Sul posto sono infatti intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118, ma per l’uomo non c’è stato purtroppo più nulla da fare se non constatarne il decesso.
Diversi anni fa anche l’amato cane dell’ornitologo era deceduto per le stesse cause. Un tragico parallelismo che evidenzia un destino beffardo alla luce della sorte toccata allo stesso naturalista.
Mongini era molto conosciuto per via dei suoi studi sulla tutela della fauna naturale. Nel corso della sua lunga attività ha legato il proprio nome a molti progetti di ricerca e di divulgazione scientifica, condotti sia su scala nazionale sia locale. È stato tra l’altro coautore, insieme con Elena Marcon, di diversi volumi a carattere enciclopedico dedicati alla fauna. Tra questi l’opera intitolata «The world of animals», distribuita anche sul mercato internazionale. Ha collaborato a lungo con Sergio Frugis, uno dei fondatori del Centro italiano studi ornitologici.
Tra le diverse attività da lui svolte, rientrano le campagne di monitoraggio e di inanellamento dell’avifauna sull’Isola di Montecristo, nell’arcipelago toscano – luogo dove ha risieduto continuativamente per quaranta giorni allo scopo di tracciare le rotte migratorie degli uccelli —, oltre a varie spedizioni d’indagine faunistica svolte in Sardegna.
I suoi materiali fotografici e le rilevazioni sul campo sono stati in seguito acquisiti e integrati in importanti pubblicazioni scientifiche di riferimento, tra le quali figura l’Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia, edito dall’Ispra, l’stituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale. Profondamente radicato a Soriso, comune storicamente legato alla sua famiglia, Mongini ha operato a lungo anche all’interno del bacino del Lago d’Orta.