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 2026  agosto 05 Mercoledì calendario

È stato ritrovato il corpo di Luigi Cavallari, il marito di Roccella. Era a venti metri dalla riva del lago di Vico

ROMA È un destino beffardo, difficile trovare un’altra definizione. Dopo quaranta giorni ininterrotti di ricerche nelle acque del lago di Vico il cadavere di Luigi Cavallari è stato trovato a venti metri dalla riva. E dire che quel lago ha una superficie di dodici chilometri quadrati. E dire che è stato dragato in lungo, in largo, in profondità. Ma adesso oltre la beffa almeno l’angoscia del nulla è terminata.
Il dolore non può terminare. Ma ora Eugenia Roccella ha un corpo da seppellire. Il funerale di suo marito da poter celebrare. «Si chiude oggi un periodo di straziante attesa. Desidero ringraziare dal profondo del cuore la squadra che con tanta umanità e dedizione ha cercato il mio amato Luigi fino al suo ritrovamento». La lista che la ministra Roccella ha messo giù è lunga, come lunghi e senza sosta sono stati i giorni delle ricerche. A volte non si sono fermate neanche la notte, le ricerche nel lago.
«Ringrazio la Prefettura di Viterbo che ha coordinato le operazioni, i vigili del fuoco con il loro coordinamento operativo, la polizia, i carabinieri, la guardia di finanza che hanno partecipato alle ricerche, le istituzioni e gli abitanti di Ronciglione che per una vita intera sono stati per noi una grande famiglia. Torno a ringraziare le tante persone che mi hanno letteralmente inondato di affetto in questo momento così difficile e doloroso». Anche ieri sono stati in tanti a stringerla in un abbraccio pieno di affetto, amici e colleghi.
Quaranta giorni a cercare ovunque il corpo lungo e sottile di quell’uomo garbato. Probabilmente si era arrivati al punto di decidere di mollare tutto. Probabilmente le speranze si erano esaurite. Il destino, alla fine, è stato anche tempestivo.
Era sabato 27 giugno quando Luigi ed Eugenia hanno deciso di prendere una barchetta per solcare il lago e fare un bagno. Era un sabato caldissimo. Lui cercava soltanto un po’ di fresco. Si è tuffato. Non è mai più risalito. Lei lo ha visto sparire così, davanti agli occhi. Inghiottito dalle acque melmose di quel dannato lago vulcanico.
Eugenia Roccella non si è lasciata travolgere. Si è invece avvolta in un dolore composto con una forza che ha lasciato stupiti i più. Dopo due settimane è tornata al suo posto al ministero della Famiglia. Pochi giorni ancora e ha fatto il suo ingresso nell’aula di Montecitorio, ad accoglierla uno scrosciante applauso bipartisan. Non era facile, per niente scontato.
Luigi ed Eugenia hanno passato più di cinquant’anni uno accanto all’altra, inseparabili. Complici. Amanti. Amici. «Ci presentò mio padre Franco, io avevo diciotto anni appena. Non ci siamo più lasciati», raccontava la ministra quando ancora raccontare il suo amore era solamente una gioia pura che in tanti potevano invidiare.
Cinquant’anni di matrimonio e la nascita di due figli, Silvia e Francesco. Eugenia sempre alla ribalta della politica. Luigi, ingegnere e professore universitario, sempre pronto a fuggirla quella ribalta. Prima di questa tragedia in pochissimi avrebbero saputo accostare il nome di Luigi Cavallari a quello di Eugenia Roccella, oggi ministra, ieri deputata, ancora più indietro militante radicale. Dopo la tragedia, di quest’uomo discreto sappiamo soltanto poco di più. Aveva ottantaquattro anni, era un accademico stimato, amava la tranquillità.
La sua salma ieri è stata portata a riva nel centro logistico per le ricerche e ha subito dopo l’ispezione necroscopica prima di essere trasportata all’istituto di medicina legale del Verano a Roma. Domani è prevista l’autopsia.
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