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 2026  agosto 04 Martedì calendario

Trump ha messo i suoi post a pagamento. Per leggerli ni anteprima servono centomila dollari

Donald Trump lo sa bene: gli equilibri dei mercati finanziari dipendono sempre più dai suoi umori, espressi attraverso post sul suo social Truth, ben 13 milioni di follower. Il presidente degli Stati Uniti ha dunque deciso di venderne l’anteprima ad aziende, lanciando Truth Api, un sistema che offre, quel che tecnicamente si chiama un feed di dati business-to-business: un flusso automatizzato di informazioni condiviso tra imprese. Per carità, servizi simili sono da tempo parte dei pacchetti a pagamento delle piattaforme social. Ma se a farlo è il presidente degli Stati Uniti, che scuote regolarmente i mercati con annunci che spaziano dalla guerra ai dazi, le informazioni assumono tutt’altra rilevanza. I primi clienti hanno ottenuto l’accesso al servizio sabato, poco prima che Trump annunciasse (di nuovo) lo stop alla guerra in Iran. A mercati chiusi, non c’è stata la possibilità di lucrare sulla repentina sterzata. Ma il sospetto che The Donald stia istituzionalizzando l’Insider Trading c’è: e i senatori democratici Elizabeth Warren e Adam Schiff hanno già scritto a Paul Atkins, presidente della Sec, l’ente che vigila sui mercati, sollecitandolo a indagare sulla legalità dell’azione, descritta come «oltraggioso abuso della carica presidenziale, che penalizza gli investitori comuni e l’integrità del sistema, arricchendo Wall Street e altri ricchi insider». Profilando la vendita dell’accesso premium ai feed di Trump come appropriazione indebita ai sensi della legge federale sui titoli. «Se si trattasse dell’amministratore delegato di una società quotata in borsa, finirebbe in prigione», commenta Irene Aldridge, capo della società di consulenza finanziaria Able Alpha Trading, alla rete Nbc. La portavoce di Trump Media, Shannon Devine, respinge le accuse: «Truth API offre ai clienti un modo più rapido per acquisire dati pubblicamente disponibili di Truth Social. Chi critica non è abbastanza capitalista per comprenderlo». Il servizio costa fra 100mila e 60mila dollari al mese (sconto a chi si abbona per 3 anni). “Postatore” seriale, con le sue dichiarazioni e minacce online, Trump fa notoriamente impennare o precipitare azioni, obbligazioni e valute. Accedere anche solo in leggero anticipo ai suoi feed, offre opportunità importanti ai trader specializzati in acquisto e vendita, mestiere basato proprio sulla velocità e la capacità di sfruttare piccole e fugaci informazioni, che ormai sfrutta anche la capacità dell’intelligenza artificiale di interpretare post e articoli in modo accurato. Per loro, la propensione del presidente ai colpi di scena è molto redditizia: guadagnano anticipando i movimenti al rialzo o al ribasso dei titoli per poi scommettere nella direzione opposta. Oltre ai feed di Trump, il servizio includerà post di altri personaggi Maga “influenti””: Don Jr. ed Eric Trump, il direttore dell’Fbi Kash Patel, il ministro della Salute Robert Kennedy. Per ora, però, le principali banche d’investimento non hanno aderito: troppi rischi politici, dicono.