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 2026  agosto 04 Martedì calendario

In morte di Caterina Bottari Lattes

«Chi l’ha conosciuta ricorderà sempre il suo incessante impegno verso la diffusione della cultura e dell’arte». Così la Fondazione Bottari Lattes ha dato l’annuncio della scomparsa della sua presidente Caterina Bottari Lattes. Nata a Pisa il 24 giugno 1937, si era trasferita a Torino diplomandosi al liceo Massimo D’Azeglio; nel capoluogo piemontese aveva lavorato alla casa editrice Utet. Aveva sposato in seconde nozze il pittore, scrittore ed editore Mario Lattes (1923-2001). La mecenate e collezionista, che nel 2009 aveva dato vita alla Fondazione, è scomparsa domenica all’ospedale di Verduno (Cuneo).
Numerose le attività culturali di cui si era fatta promotrice: da quasi vent’anni la Fondazione, con sede a Monforte d’Alba, è un crocevia di bellezza, ospita mostre d’arte e accoglie scrittori di rilievo mondiale grazie al Premio Lattes Grinzane. Tra questi: Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis; e gli italiani Nicola Lagioia, Alessandro Baricco, Claudio Magris. Attraverso la fondazione, Caterina Bottari Lattes ha anche sostenuto la vicinanza tra i giovani e la cultura con iniziative come Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, e il Premio per la Traduzione poetica, istituito dall’Università di Torino.