Corriere della Sera, 4 agosto 2026
Usa e Giappone, lo scudo per lo yen. Non c’era dal 1998
L’intervento coordi-nato di Stati Uniti e Giappone segna il ritorno della politica sul mercato dei cambi. L’ultima azione congiunta sullo yen risaliva al marzo 2011, quando il G7 rallentò l’apprezzamento seguito al terremoto. Per ritrovare Washington e Tokyo unite nell’acquisto di yen però bisogna tornare al giugno 1998, quando gli Usa vendettero 833 milioni di dollari. Ieri lo yen ha guadagnato circa il 3%, fino a 155 sul dollaro: segno che l’operazione ha frenato la speculazione. Almeno per ora. Ma non elimina le cause della sua debolezza: il divario dei tassi con gli Usa e una politica monetaria giapponese rimasta a lungo super espansiva.