Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  luglio 30 Giovedì calendario

Bunker (inabitabile) inglese vista mare vendesi per 52.000 euro

Dall’esterno appare come un piccolo terreno recintato affacciato sulla campagna del Kent. Solo due strutture di cemento e una botola tradiscono ciò che si trova quattro metri più in basso: un bunker costruito durante la Guerra fredda per individuare esplosioni nucleari e misurare la diffusione delle radiazioni. La singolare proprietà di Folkestone, nel sud-est dell’Inghilterra, è sul mercato con una base d’asta di 45mila sterline (circa 52.000 euro). Il rifugio si trova lungo Crete Road West, in una posizione sopraelevata dalla quale, nelle giornate più limpide, è possibile vedere la costa francese. Per raggiungere gli ambienti sotterranei bisogna aprire la botola e scendere lungo una scala verticale: non ci sono porte, finestre o accessi più agevoli.

Il bunker nascosto sotto terra. La struttura era un posto di monitoraggio del Royal Observer Corps, l’organizzazione britannica incaricata, durante la Guerra fredda, di rilevare eventuali attacchi atomici. In caso di esplosione, gli uomini del Corpo avrebbero dovuto stabilire la posizione e la potenza dell’ordigno, raccogliendo anche i dati sul passaggio del fallout radioattivo.

Nel Regno Unito vennero costruite 1.518 postazioni di questo tipo, 1.026 delle quali in Inghilterra. I bunker erano distribuiti in piccoli gruppi e trasmettevano le informazioni raccolte ai centri regionali di comando, dove i dati sarebbero stati analizzati e incrociati. L’annuncio immobiliare indica il 1971 come anno di costruzione e presenta la postazione come l’ultima realizzata tra le oltre 1.500 disseminate nel Paese. Gli archivi storici locali e quelli di Subterranea Britannica, tuttavia, collocano l’apertura del sito più genericamente negli anni Sessanta. Il bunker sostituì una precedente postazione di Folkestone, abbandonata a causa dell’instabilità del terreno vicino alla scogliera.

Una stanza per osservare l’Armageddon. Questi rifugi non erano stati progettati come grandi strutture destinate ad accogliere la popolazione. Erano postazioni operative essenziali, generalmente occupate da tre osservatori e dotate di una sala di monitoraggio, un piccolo deposito con toilette chimica, apparecchiature di comunicazione e strumenti per misurare l’esplosione e le radiazioni. Tra gli strumenti utilizzati figuravano il Ground Zero Indicator, che serviva a stabilire la direzione e l’altezza del lampo atomico, il Bomb Power Indicator, destinato a stimare la potenza dell’esplosione, e i rilevatori per misurare il livello di radioattività. I dati venivano poi comunicati ai centri di controllo del Royal Observer Corps. La postazione di Folkestone era classificata come “master post”, come mostrava la particolare copertura metallica collocata sul condotto di ventilazione. Rimase operativa fino al 1991, quando, con la fine della Guerra fredda, il Royal Observer Corps venne progressivamente smobilitato e le postazioni ancora attive furono chiuse.

Oggi nessuna delle apparecchiature originali è compresa nella vendita. Un’ispezione effettuata nel 2001 segnalava ancora la presenza di un tavolo, alcune mensole, sedili con vano contenitore, cablaggi e parti dell’impianto elettrico. L’attuale annuncio precisa invece che gli arredi e gli strumenti sono stati completamente rimossi. Secondo l’agenzia immobiliare Miles & Barr, gli ambienti sotterranei sono comunque asciutti e mantengono una temperatura relativamente stabile durante tutto l’anno, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche esterne. Il terreno misura circa 15 metri per 15 ed è dotato di un ingresso carrabile capace di ospitare fino a sei automobili. Nelle vicinanze si trovano anche una condotta idrica e una vecchia linea telefonica BT, ma un eventuale collegamento richiederebbe autorizzazioni, verifiche tecniche e il rispetto delle norme urbanistiche.

La proprietà viene proposta attraverso il cosiddetto “Modern Method of Auction”, con un’offerta iniziale di 45mila sterline. Al prezzo di aggiudicazione dovranno essere aggiunti i costi di prenotazione previsti dalla procedura d’asta. L’acquirente avrà inoltre 56 giorni per completare l’operazione. L’accesso agli interni non è consentito durante le normali visite per ragioni di sicurezza. Gli interessati possono quindi osservare liberamente il terreno e le strutture esterne, ma dovranno valutare il bunker sulla base della documentazione e delle immagini disponibili. Più che una casa pronta per essere abitata, il lotto rappresenta un frammento della storia militare britannica: una stanza sepolta sotto la campagna inglese, costruita per osservare e raccontare ciò che sarebbe rimasto del Paese dopo un eventuale attacco nucleare.