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 2026  luglio 30 Giovedì calendario

“Arenula 70”: Nordio ora pensa a farsi un giornale. Ci sarà anche una rubrica del ministro per rispondere ai cittadini

Si chiamerà Arenula 70, come l’indirizzo romano del ministero. Pubblicherà le classiche news istituzionali, ma anche articoli “pop” da vero quotidiano online: pezzi di sport, cultura e spettacoli, interviste, storie, editoriali. Con un piatto forte: “La stanza del ministro”, una rubrica in cui Carlo Nordio in persona risponderà alle domande dei cittadini, scimmiottando la storica “stanza” di Indro Montanelli sul Corriere. Al ministero della Giustizia è tutto pronto per il restyling della testata ufficiale, che da settembre cambierà volto e nome evolvendosi dall’anonimo GNews – un bollettino dalla grafica piuttosto piatta – in un prodotto giornalistico a tutti gli effetti. Una rivoluzione pensata e voluta da Francesco Specchia, portavoce di Nordio e capo ufficio stampa del dicastero, storico inviato-editorialista di Libero. La notizia è stata anticipata ieri dal Foglio, che tra le firme di punta del nuovo house organ ha citato l’ex giudice costituzionale Sabino Cassese, uno dei giuristi di riferimento del governo. Ma da via Arenula (70) smentiscono senza appello: “Fantascienza. Certo, se volesse contribuire sarebbe il benvenuto, ma non c’è stato alcun contatto”.
Anche senza Cassese, comunque, l’offerta editoriale sarà ricca. Il sito avrà cinque sezioni, una per ogni dipartimento ministeriale, da aggiornare con le notizie quotidiane. Un ruolo centrale lo avranno le rubriche: la principale ovviamente è “La stanza del ministro”, pensata per rispondere pubblicamente ai cittadini che scrivono a Nordio. Ma il guardasigilli non ha voluto tenersi lo spazio in esclusiva: a usufruire della “stanza” saranno anche i dirigenti apicali, a partire dal capo di gabinetto Antonello Mura. Un’altra rubrica sarà “La parola del giorno”, per spiegare i termini tecnici che gravitano intorno al dibattito sulla giustizia. E ancora: “Legalmente pop”, dedicata al diritto nei mezzi di comunicazione di massa (cinema, arte, letteratura, tv), e “Dietro le quinte”, sulla vita negli uffici del dicastero. Previsto anche un appuntamento fisso dedicato allo sport, per celebrare i i successi delle Fiamme azzurre della Polizia penitenziaria (che avrà una sezione dedicata). Grande importanza, poi, sarà data al mondo del carcere e alle iniziative organizzate all’interno dei penitenziari: recensioni di spettacoli teatrali, rilancio di articoli dei giornali carcerari, segnalazioni di prodotti realizzati dietro le sbarre. Anche qui ci sarà una rubrica di testimonianze, che si chiamerà “Le voci di dentro”.
Il progetto di Arenula 70 è allo studio da mesi: il nuovo sito avrebbe dovuto essere inaugurato già all’inizio dell’anno, durante la campagna per il referendum sulla riforma della magistratura. A opporsi però era stato il gabinetto del ministro, ai tempi comandato da Giusi Bartolozzi, per paura che il restyling fosse interpretato come un’operazione di propaganda in vista del voto. Le dimissioni della “zarina” e quelle del sottosegretario di FdI Andrea Delmastro – noto per le sue posizioni intransigenti sulle carceri – hanno creato un clima favorevole alla svolta editoriale. E Nordio, sempre più commissariato come ministro, potrà consolarsi dialogando coi lettori. Credersi Montanelli, in fondo, non costa nulla.