ilfattoquotidiano.it, 29 luglio 2026
Tassa sulle seconde case a New York, Mamdani pubblica la lista dei proprietari
La figlia di Donald Trump, Ivanka, e la nipote Mary. E poi registi, immobiliaristi, star e big di Wall Street. Sono i potenziali destinatari della tassa sui pied-à-terre proposta dal sindaco di New York Zohran Mamdani, che il 23 luglio ha pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze della città un elenco dei proprietari che potrebbero essere colpiti. Si tratta di 960mila seconde case dal valore di oltre 5 milioni di dollari.
L’imposta sugli immobili di extralusso annunciata lo scorso aprile dal primo cittadino comincia quindi prendere forma. L’elenco include nomi, indirizzi e valori degli immobili. Dentro ci sono edifici e volti noti. Tra cui Mary Trump, la nipote del presidente, e Taylor Swift. E ancora: la giornalista Anna Wintour, l’attrice Cynthia Nixon, il regista nominato agli Oscar Darren Aronofsky, Woody Allen e Helen Morris Scorsese, moglie di Martin. Nella lista anche vari appartamenti della Trump Park Avenue, dove hanno casa – in passato ci hanno vissuto – Ivanka Trump e Jared Kushner. Personalità che attraversano lo spettro politico e culturale statunitense, includendo tanto gli oppositori quanto i sostenitori del sindaco progressista. Secondo le stime, la tassa garantirà alla città entrate per almeno 500 milioni di dollari l’anno. Nonostante le diverse polemiche sull’appropriatezza di divulgare informazioni sensibili, i registri fiscali con le informazioni sui proprietari vengono già pubblicati ogni anno e, come spiega il Dipartimento, la condivisione rientra tra i requisiti della nuova legge statale.
Nel comunicato pubblicato sul sito del Comune si legge che il sindaco e il commissario del Dipartimento delle Finanze Richard Lee hanno iniziato a contattare per posta i proprietari degli immobili, segnando il primo passo verso l’attuazione dell’imposta istituita per contribuire a “colmare il deficit di bilancio senza tagliare i servizi essenziali, né far ricadere i costi sui lavoratori newyorkesi”.
“Quando sono entrato in carica ho chiarito che la nostra città avrebbe avuto bisogno di soluzioni a lungo termine per affrontare le sfide finanziarie a lungo termine del nostro comune. In occasione del Tax Day all’inizio di quest’anno, ho promesso che avremmo tassato i ricchi e, con la nostra nuova tassa sui pied-à-terre, è esattamente ciò che abbiamo fatto” ha detto Mamdani. Il sindaco ha spiegato che l’imposta permetterà di raccogliere “entrate fondamentali per finanziare i nostri parchi, le nostre scuole e le nostre biblioteche”, promettendo di applicare la delle “con diligenza” e di “riscuotere ciò che i newyorkesi che lavorano – e questa città – meritano”.
Per assistere i proprietari di immobili durante l’intero processo, si legge ancora sul sito, il Dof ha lanciato una pagina web dedicata con le domande più frequenti, uno strumento per verificare l’idoneità, linee guida dettagliate e istruzioni per la presentazione della documentazione. L’amministrazione ha inoltre stanziato fondi per oltre 20 posti di lavoro all’interno del Dof e all’Ufficio per i ricorsi fiscali amministrativi. Infine, il Dipartimento delle Finanze ha messo a disposizione diverse risorse per i proprietari degli immobili, tra cui un servizio clienti ad hoc, un account protetto per gestire le richieste e salvaguardare i documenti sensibili, procedure di revisione interne e personale formato per gestire le controversie ed esaminare la documentazione.
“L’amministrazione Mamdani e il Dipartimento delle Finanze si impegnano ad applicare la nuova sovrattassa sugli immobili non adibiti a residenza principale in modo equo ed efficiente“, ha dichiarato il commissario Lee. ”Man mano che l’attuazione procede, garantiremo che il processo si svolga in modo trasparente e con attenta valutazione in ogni fase”.