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 2026  luglio 29 Mercoledì calendario

Il Mediterraneo come i Caraibi :“Fino a 25 gradi in profondità”

Provate a dirlo a pesci e creature marine che “ha sempre fatto caldo”. Potessero, vi risponderebbero che no, a 40 metri di profondità non sono “normali” 25 gradi. Eppure è la realtà dei mari italiani e di un Mediterraneo che, per temperature, oggi si sta tragicamente avvicinando ai Caraibi. Di recente i dati del servizio satellitare Copernicus hanno raccontato come il Mare Nostrum, a causa della crisi del clima, abbia toccato punte addirittura di +8 gradi rispetto alle medie, con valori anomali (+5 gradi) in Italia, in Sardegna o nel Tirreno. Anche questa estate da noi, le boe che rilevano le temperature superficiali intorno a La Spezia, hanno già registrato 29 gradi. E siamo “solo” a luglio.
Soprattutto in profondità. Nel rapporto dedicato a Monica Montefalcone, ricercatrice e sub morta nella tragedia delle Maldive, vengono infatti analizzate le ondate di calore marine registrate nel 2025 in 14 stazioni di monitoraggio, di cui tredici in aree marine protette (Amp). Il quadro che emerge è preoccupante: “I mari italiani continuano a scaldarsi, con ondate di calore fino a 40 metri di profondità, fenomeni di necrosi o sbiancamento su gorgonie e coralli” e ci sono timori per la costante “espansione di specie termofile e aliene” scrive l’associazione.
In Sardegna, tra fine maggio e luglio 2025, sono state registrate anomalie massime della temperatura superficiale di 3,5 gradi sopra la soglia climatologica all’Asinara. Valori simili anche a Tavolara o Capo Carbonia, oppure a Capo Milazzo (quasi +3 gradi) in Sicilia. Tra i 30 e i 40 metri di profondità sono stati misurati “anche 25°C che espongono a un forte stress gli organismi sui fondali rocciosi”.
All’Elba, sempre in profondità, è invece emerso un progressivo deterioramento dello stato ecologico delle comunità bentoniche e delle gorgonie. “Per questo”, chiosa Greenpeace, “dobbiamo aumentare le protezioni e ridurre le emissioni. Perché nessuna area è più al riparo dagli effetti della crisi climatica”.