corriere.it, 28 luglio 2026
Il nuovo tariffario del Soccorso alpino per gli interventi futili
Nei casi di interventi della Guardia di finanza resi necessari da comportamenti dolosi o gravemente colposi o da richieste di soccorso che risultano poi ingiustificate, la legge prevede che la spesa sia sostenuta da chi li ha provocati. Si tratta di una misura introdotta con la legge di bilancio 2026 e secondo cui il ministero dell’Economia e delle finanze ha definito un nuovo tariffario dettagliato: comprende il costo del personale impiegato e quello dei mezzi utilizzati durante le operazioni, con importi che variano in base alla qualifica degli operatori e alle caratteristiche tecniche dei veicoli. Vediamo come funziona.
Come riferisce il Sole 24 Ore, il decreto attribuisce un costo orario al personale della Guardia di finanza impegnato nell’intervento in base alla struttura gerarchica: per appuntati e finanzieri il valore supera leggermente i 30 euro all’ora, mentre per gli ufficiali superiori arriva a circa 60 euro. Importi più elevati sono previsti per il personale dei reparti specializzati, come gli aeronavali, dove il costo orario può raggiungere circa 70 euro, riflettendo le competenze richieste da queste attività.
Inoltre, le regole di calcolo prevedono che ogni intervento inferiore ai sessanta minuti venga conteggiato come un’ora intera. Se invece la durata supera l’ora, le frazioni di tempo vengono considerate soltanto quando eccedono i trenta minuti.
I costi dei mezzi su strada
Anche i mezzi che viaggiano via terra sono soggetti a un listino specifico, calcolato in base ai chilometri percorsi. Le tariffe cambiano a seconda della tipologia del veicolo e dell’alimentazione: gli autofurgoni diesel hanno costi contenuti, mentre quelli alimentati a benzina o con motorizzazioni ibride risultano più onerosi.
Tra tutti i mezzi su strada, la motoslitta rappresenta la voce più costosa, con un costo che supera l’euro e mezzo per chilometro. Seguono i quad Atv, mentre fuoristrada, veicoli a trazione integrale, autocanili e altri mezzi speciali hanno ciascuno una tariffa dedicata. Il chilometraggio viene arrotondato per eccesso ai fini del calcolo finale.
Le spese aumentano sensibilmente quando l’intervento richiede l’impiego di mezzi aerei. Gli aeroplani turboelica figurano tra i veicoli più costosi dell’intero tariffario, con importi che arrivano a sfiorare i 5 mila euro per ogni ora di utilizzo nei modelli medio-leggeri.
Anche gli elicotteri bimotore comportano costi elevati, superiori ai 4 mila euro all’ora. Decisamente più contenuto, invece, il costo dei droni: per i modelli mini si resta sotto i 100 euro orari, mentre anche le versioni più avanzate mantengono tariffe pari a poche centinaia di euro.
Differenze significative emergono anche per le imbarcazioni della Guardia di finanza. I pattugliatori più moderni superano i mille euro per ogni ora di impiego, mentre le vedette costiere di dimensioni ridotte hanno costi inferiori ai 60 euro all’ora.
Il sistema di tariffazione punta così a riflettere il diverso impatto economico delle operazioni, tenendo conto dei costi effettivi di utilizzo dei mezzi e del livello di specializzazione richiesto per ciascun intervento.