corriere.it, 29 luglio 2026
Icardi: «Così il giudice italiano mi ha evitato di dare 500mila euro al mese a Wanda Nara»
La saga giudiziaria e sentimentale tra Mauro Icardi e Wanda Nara si arricchisce di un capitolo fondamentale. Nella lunga battaglia legale per il divorzio, condita da continui colpi di scena social, il Tribunale di Milano ha inferto un colpo decisivo a favore del calciatore. Il giudice Anna Cattaneo ha, infatti, respinto la richiesta avanzata dalla showgirl argentina di ottenere un assegno di mantenimento provvisorio. La cifra in gioco era da capogiro: circa 500 mila euro al mese con cui l’imprenditrice chiedeva di essere indennizzata. La motivazione dell’ordinanza rappresenta lo snodo centrale della causa.
Pur non trattandosi ancora del verdetto definitivo di separazione, la magistratura milanese ha bocciato le pretese economiche sottolineando come Wanda Nara disponga di una situazione patrimoniale florida e sia «professionalmente qualificata e pienamente in grado di produrre reddito autonomamente». L’attaccante ha accolto la notizia con un mix di sollievo ed euforia, sfogandosi duramente su Instagram ed elogiando il «meraviglioso funzionamento della giustizia italiana». Icardi ha svelato i dettagli delle pretese dell’ex consorte: «Nel processo di divorzio avevano preteso da me le seguenti somme: per la mia ex moglie 250mila euro mensili; per ciascuna delle mie figlie 65mila euro; come risarcimento per il divorzio: 100mila euro mensili».
Il centravanti ha poi ripercorso le tappe del contenzioso: «Il giudice, il 1° giugno 2026, ha respinto questa follia. Non soddisfatti di questa decisione, hanno presentato ricorso con l’avidità di continuare a rubarmi i soldi. Il 27 luglio 2026 la decisione della giustizia italiana è stata chiarissima: il ricorso è stato dichiarato inammissibile (invalido). Così hanno chiuso la porta a ogni tipo di richiesta e pretesa». L’ex capitano dell’Inter ha, infine, aggiunto: «Per la decisione finale sul divorzio resta solo l’ultimo passo. Com’è meraviglioso il funzionamento della giustizia italiana. Ma nel 2024, quando ho presentato tutto in tribunale in Italia, mi davano del pazzo».
Tramonta così l’ennesimo atto di una storia incrinatasi nell’ottobre 2021 con il caso «Wandagate» e i messaggi con Eugenia China Suarez (oggi compagna del giocatore). Dopo tentativi di riconciliazione e ricadute, la rottura definitiva è arrivata a luglio 2024 con l’annuncio ufficiale di Wanda, dando il via a una complessa guerra legale ed economica tra Italia e Argentina.