Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  luglio 28 Martedì calendario

Carly Simon ha il Parkinson

Carly Simon, cantautrice della vanità in You’re So Vain, ha rivelato di avere il Parkinson. «Mi ci è voluto del tempo per comprendere la diagnosi, accettarla e decidere quanto volessi renderla pubblica», ha detto la cantante 83enne. «Si manifesta in modo diverso per ognuno e può essere imprevedibile. Alcuni giorni sono così stanca che non riesco proprio a iniziare la giornata». Ma ha rassicurato: «Non ho smesso di vivere e non ho smesso di lavorare». E la prova è l’uscita di un album, Comes in Waves, ad agosto.
Nata a New York nel 1943, balbuziente da bimba, ha affrontato un tumore al seno e, come raccontò al Corriere, «la malattia di mio figlio Ben, che a 3 anni dovette subire un’operazione di espianto del rene perché nato con una grave patologia genetica». In questo caso i problemi sono iniziati con l’artrite alle ginocchia e a un’anca. «Avevo difficoltà ad alzarmi da sedie basse e divani profondi», ha detto. «I mobili imbottiti sono diventati il mio nemico. Dopo un’approfondita valutazione alla Mayo Clinic, mi è stato diagnosticato il morbo di Parkinson», ha spiegato l’autrice di celebri brani come You’re So Vain, Why e Coming Around Again. Ora si sta sottoponendo a farmaci e cure, mentre affronta episodi di ansia, depressione e apatia. «È come se la parte del cervello che invia gli inviti a partecipare alla vita avesse temporaneamente smarrito la lista degli invitati».
Simon, che ha vinto un Oscar, alcuni Grammy e un Golden Globe, ha aggiunto di aver da poco subito un intervento per rimuovere una massa cancerosa dal viso e per questo di essere «più a disagio all’idea di essere vista in pubblico. Sono sempre stata più critica del mio aspetto di quanto chiunque altro possa immaginare (basti pensare all’ironia di aver scritto You’re So Vain)». Il suo celebre pezzo del 1972 parla in realtà, come avrebbe confessato molti anni dopo, di uomini. Uno è l’attore Warren Beatty. Sugli altri continua il mistero: si dice che potrebbe trattarsi dell’ex marito James Taylor o di Mick Jagger, corista nel brano.