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 2026  luglio 28 Martedì calendario

Schlein: fatti gravi e inaccettabili. Condanna senza tentennamenti

Due giorni di silenzio. Due giorni in cui, al contrario di tutti gli altri leader dell’opposizione, che si sono affrettati a dare la loro solidarietà alle forze dell’ordine, non è intervenuta sui fatti della Val di Susa. Poi, finalmente, ieri Elly Schlein, ospite de L’Aria che tira su La7 ha detto la sua. La segretaria del Pd è netta nella sua presa di posizione: «Abbiamo visto violenze inaccettabili, gravi, che non si giustificano mai. Condanniamo sempre la violenza, senza se e senza ma. Senza esitazioni né tentennamenti. Immediatamente il Pd ha dato solidarietà alle forze dell’ordine».
Oltre alla ovvia condanna Schlein affronta un altro aspetto di questa vicenda. E lo fa senza troppi giri di parole: «La storia ha dimostrato che i violenti si devono isolare e fermare e ci si è riusciti quando istituzioni e politica hanno collaborato. Invece abbiamo esponenti di governo, come Tajani, che strumentalizzano questi fatti per buttarli addosso alle istituzioni, nonostante tutti sappiano che non abbiamo nulla a che fare con le frange estremiste di cui spesso siamo bersagli. Perché strumentalizzano accusandoci di connivenze che non esistono? Questo non fa bene al Paese. Si dovrebbe collaborare per ridurre la tensione. Strumentalizzano contro le opposizioni perché dopo quattro anni di governo hanno fallito». Schlein non si sottrae quando si tratta di affrontare un discorso più tecnico su prevenzione e repressione. C’è soprattutto un punto che la lascia perplessa: la facilità di infiltrazione dei violenti, «anche in manifestazioni con migliaia di persone pacifiche». «Cosa fa l’intelligence?», si domanda la segretaria del Pd. E ancora: «Come è possibile che i violenti riescano sempre a infiltrarsi?». Perciò a suo avviso bisogna lavorare a «rafforzare l’intelligence». E a questo punto affronta il delicato tema della sicurezza. «Se noi fossimo stati al governo non avremmo fatto sei decreti in materia che non hanno prodotto risultati».
La leader dem se la prende con il governo che «scarica la sicurezza sui sindaci che non hanno nemmeno i mezzi per intervenire perché l’esecutivo ha tagliato i fondi». E Schlein mette l’accento anche sulla carenza di organici nelle forze dell’ordine: «Mancano 22 mila agenti tra polizia di Stato e carabinieri in tutto il Paese». I soldi per assumerli? «Il governo dovrebbe riportare indietro quegli 800 milioni di euro che ha buttato per delle prigioni vuote in Albania».
Eppure quei due giorni di silenzio della segretaria del Pd sui fatti della Val di Susa non si possono non notare. Ma Schlein spiega la prudenza che la contraddistingue (non è la prima volta che la leader dem fa passare qualche tempo prima di intervenire su determinate vicende) con queste parole: «Il ruolo di chi fa politica e sta nelle istituzioni non è quello di precipitarsi a commentare a caldo ogni fatto di cronaca che accade. Lo sconsiglierei anche al governo. Basterebbe ricordare quello che è successo a Rogoredo». Allora il suggerimento che la leader dem rivolge al governo è «cautela». Il riferimento stavolta è al caso di Mario Roggero: «La legge sulla legittima difesa è stata approvata quando al governo c’era Salvini che oggi la contesta e quella legge dice chiaramente che quando l’aggressore è già in fuga non puoi sparare. Io penso che la destra si sia buttata in questa rincorsa a destra per fare pressioni sul capo dello Stato. E queste pressioni sono inaccettabili».