il Fatto Quotidiano, 27 luglio 2026
Ma mi faccia il piacere
È tornato Lui. “Animati dalla presenza del Duce i calciatori italiani conquistano il campionato del mondo” (Corriere della sera, 14.5.1934). “La Spagna ha vinto i Mondiali facendo ciò che Mario Draghi ha chiesto di fare all’Ue. Il piano Draghi spiegato in modo spericolato con la vittoria della Spagna. Appunti di puro feticismo europeista” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 21.7). Lo portano via.
Programmi di evasione. “Dal lavoro esterno ai domiciliari: le vie per far uscire Roggero di galera” (Libero, 20.7). E la cara vecchia lima? E le lenzuola annodate? Dove le mattiamo?
Levategli il fiasco/1. “La Russa ricorda Borsellino: ‘Oggi sarebbe di FdI’” (Libero, 20.7). Come agente sotto copertura.
Levategli il fiasco/2. “Non è detto che il ladro sia moralmente peggio del giudice” (Carlo Nordio, ministro FdI della Giustizia, Ansa, 21.7). Ma solo se il giudice è Carlo Nordio.
Krosettov. “Le do una notizia. Ho chiamato Fedorov (il ministro della Difesa ucraino cacciato da Zelensky, ndr) il giorno dopo la sua destituzione e gli ho detto: quando vuoi venire a Roma a collaborare con me come advisor? Ha risposto commosso” (Guido Crosetto, ministro FdI della Difesa, Repubblica, 25.7). Poi gli ha chiesto cappuccino e brioche.
Prete à porter. “Spunta monsignor Paglia: ‘Darà assistenza spirituale’” (Repubblica, 25.7). Ma anche l’estrema unzione.
Grandi firme. “Sulla giustizia non si può inseguire il populismo” (Enrico Costa e Stefania Craxi, prima pagina di Repubblica, 21.7). Una volta c’erano Scalfari, Bocca, Pansa, Biagi, Pirani e Ronchey. Ora Costa e Craxi. Come passa il tempo.
Par condicio. “Trovo importante e positiva la decisione di Meloni di escludere un’alleanza con Vannacci. Elly Schlein dovrebbe mostrare la stessa chiarezza” (Carlo Calenda, leader Azione, X, 22.7). Ma perché, è testardamente unitaria pure con Vannacci?
Criminali o imbecilli. “‘Per salvarsi dai criminali, non c’è che da ripiegare sugl’imbecilli: la democrazia non offre che questa alternativa’. Citando Montanelli, il Fatto condensa ammirevolmente tutta la propria storia in quattro righe” (Luca Sofri, X, 22.7). Dev’essersi sentito chiamato in causa.
Carambole. “Dallo scoop alla bomba per Ranucci: l’ipotesi di una trappola contro FdI” (Verità, 18.7). Ma certo: mettono una bomba sotto casa di Ranucci per colpire FdI. Ammazza che volpi.
Trovato il colpevole. “Il cardinale Pizzaballa su Gerusalemme complica trenta anni di dialogo con Israele. Limes gli assegna il Premio per il dialogo e la pace, lui pubblica una lettera in cui le differenze religiose si annullano e si integrano. Il patriarca è effettivamente uomo di dialogo e pace, ma le sue posizioni sembrano riprendere un’antica frattura col mondo ebraico” (Davide Assael, Huffington Post, 20.7). Ah, ecco chi era che complica il dialogo fra cristiani ed ebrei: non i coloni israeliani e il governo israeliano che sterminano i palestinesi, anche cristiani, ma Pizzaballa.
Culturame. “Buttafuoco ha voluto giocare a fare l’intellettuale chic” (Alessandro Sallusti, Libero, 14.7). Parla e scrive in italiano e pare che abbia persino letto dei libri.
Merlacci. “Vannacci, un epigono di Grillo” (Francesco Merlo, Repubblica, 22.7). Ma va’ a ciapà i ratt.
Da buono a cattivo. “Il padre di Lavitola curò da psichiatra Raffaele Cutolo” (Giornale, 21.7). Peccato non averlo scoperto nel 2010, quando Lavitola passò al Giornale il dossier su Fini e la casa di Montecarlo.
Il beccamorto/1. “Craxi, il Re Midas che trasformò il Psi e mandò in fumo i sogni dei comunisti” (Paolo Guzzanti, Giornale, 16.7). Veramente l’unico partito che mandò in fumo fu il suo.
Il beccamorto/2. “50 anni dopo l’alba di Bettino Craxi la politica ha cancellato la parola ‘socialismo’” (Francesco Damato, Dubbio, 16.7). Veramente l’ha cancellata Craxi.
Il Giornalone Unico. “Se finiamo in balìa degli estremismi. Il ballottaggio di coalizione permetterebbe di fermarli: conviene a Meloni e Schlein” (Angelo Panebianco, Corriere della sera, 18.7). “L’ipotesi ballottaggio contro la paralisi” (Stefano Folli, Repubblica, 18.7). Ma sono telepatici o si telefonano prima?
Un pesce di nome Zanda. “Conte provoca, si sta mangiando pezzi di Pd. E Schlein tace” (Foglio, 22.7). Oh no, e adesso come facciamo?
Il reietto. “Renzi: ‘Il Campo largo senza il centro perde. E non mi interessano le foto di gruppo’” (Corriere della sera, 20.7). E poi l’uva era acerba.
Il titolo della settimana/1. “Morto Daniele Faggi, la mamma di Luana d’Orazio: ‘Dispiace molto, non è questa la giustizia’” (Repubblica, 21.7). Ma quindi Daniele Faggi era la mamma di Luana D’Orazio? E, se è morto, come fa a parlare?
Il titolo della settimana/2. “Roggero, Moretti, Castellucci e Minetti: i cittadini non capiscono più questa giustizia…” (Alessandro Diddi, Dubbio, 21.7). In effetti, che si condannino ancora i colpevoli è una roba incomprensibile.
Il titolo della settimana/3. “La Russia espelle due addetti italiani. Tajani: ‘Plateale ritorsione’” (Repubblica, 21.7). Non puoi proprio nascondergli niente.
Il titolo della settimana/4. “Intercettazioni, tensione FdI-FI: ‘Le leggi non le fa Melillo’” (Dubbio, 23.7). Mica è Dell’Utri o Cosentino.
Il titolo della settimana/5. “Perché noi di ‘Adesso!’ aderiamo a ‘Spazio Pubblico’” (Riformista, 18.7). Forse per capire che cazzo sono “Adesso!” e “Spazio Pubblico”.
Il titolo della settimana/6. “Noi, banda di irregolari fuori dal coro” (Tommaso Cerno, Giornale, 22.7). Ma soprattutto dal colon.