repubblica.it, 27 luglio 2026
Inaugurato il ponte Ontario-Detroit attaccato da Trump
Da oggi ufficialmente, con il via libera alla circolazione – ma l’inaugurazione è avvenuta un paio di giorni fa – c’è una nuova frontiera stradale tra Stati Uniti e Canada. Si tratta del Gordie Howe International Bridge, un ponte che attraversa il fiume Detroit e unisce l’estrema periferia meridionale della storica capitale nordamericana a Windsor, Ontario. Piccola curiosità, là il confine “ruota” attorno a se stesso, per cui a Nord-Ovest c’è la città che ha visto la genesi artistica del genio di Eminem, mentre la bandiera con l’acero sta a Sud.
La nuova infrastruttura è considerata un nodo fondamentale per il commercio e l’occupazione, oltreché per la movimentazione del turismo nell’uno e nell’altro senso, non esclusi i viaggiatori interazionali. Arriva però in un momento no, visto il freschissimo annuncio di Donald Trump di imporre dazi del 50 per cento sulle merci canadesi in ingresso negli States.
Il primo risultato tangibile del (nuovo) raffreddamento delle relazioni tra i due Paesi si è visto durante la cerimonia di inaugurazione della struttura – interamente finanziata dal Canada – che si è svolta nel weekend. All’evento non sono state invitate né le autorità federali Usa, né i rappresentanti dello stato del Michigan o della stessa città di Detroit.
Il ponte prende il nome da Howe, un’icona canadese nota come Mr. Hockey, che indossava la maglia numero 9 quando giocava – sull’altra sponda del fiume Detroit – per i Detroit Red Wings della NHL; l’atleta è scomparso nel 2016.
Oltre il 70% delle esportazioni canadesi è diretto verso gli Stati Uniti, rendendo l’America il principale partner commerciale del Paese; inoltre, secondo il Dipartimento dei Trasporti statunitense, Detroit è il principale punto di transito per il traffico di autocarri lungo il confine tra Stati Uniti e Canada.
Per quasi un secolo, l’Ambassador Bridge – di proprietà privata – è stato l’unico percorso per i grandi autocarri commerciali in transito tra Stati Uniti e Canada all’altezza di Detroit. Le aziende sostengono che il nuovo ponte a sei corsie sarà più rapido ed economico.
Le misure dell’infrastruttura
La struttura è lunga 1,5 miglia (2,4 chilometri) e raggiunge un’altezza di 151 piedi (46 metri) sopra il fiume nel suo punto più elevato. Tra qualche settimana, pedoni e ciclisti muniti di documenti d’identità validi potranno attraversarlo gratuitamente.
La costruzione del nuovo ponte è iniziata nel 2018 ma ha richiesto anni, in parte a causa del rallentamento globale provocato dalla pandemia. Il Canada ha finanziato la costruzione del ponte con una spesa stimata di 6,4 miliardi di dollari canadesi (4 miliardi di euro).
L’ennesima fiammata sui dazi è solo l’ultima delle controversie che a più riprese hanno provato a guastare la festa. A febbraio, Trump aveva minacciato di bloccare il progetto, incolpando il rifiuto delle province canadesi di vendere alcolici statunitensi, oltre ai dazi canadesi sui prodotti lattiero-caseari americani e ai negoziati commerciali del paese dell’acero con la Cina.
Le controversie sui diritti
Dissapori forti erano sorti su chi e quando avesse diritto a intascare i proventi dei pedaggi: un accordo raggiunto solo molto di recente prevede che il Canada condivida parte dei proventi dei pedaggi con il governo statunitense per 15 anni. Intesa elogiata da Trump, in occasione dell’inaugurazione, nonostante il mancato invito:. “Abbiamo cambiato le condizioni”. Anche il Michigan riceverà una quota, ma solo dopo che il Canada avrà recuperato i costi sostenuti, cosa che probabilmente avverrà tra diversi decenni.
Il prezzo del pedaggio è di 5,75 dollari Usa/8 dollari (5 euro) canadesi per auto, moto, furgoni leggeri, caravan e camper; 8,75 dollari Usa/12 dollari canadesi (ca 7,5 euro) per i mezzi pesanti, autobus inclusi. Le autorità di Ottawa stimano che dal neonato Gordie Howe transiteranno, a pieno regime, merci per l’equivalente di 170milioni di euro al giorno.