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 2026  luglio 27 Lunedì calendario

Turismo, Dubai offre premi ai residenti se invitano ospiti

Dimenticate i giorni neri dei missili, delle sirene anti-aeree, della fuga degli expat e delle lamentele dei turisti bloccati all’aeroporto: la perla degli Emirati è pronta per tornare a splendere. È questo il senso di “A Dubai Invite”, la campagna lanciata dal dipartimento dell’Economia e del Turismo che premia i residenti che invitano amici e parenti in vacanza a Dubai. Un modo per superare la crisi del turismo internazionale – settore di punta della città-vetrina che solo lo scorso anno aveva raggiunto il record di quasi 20 milioni di visitatori – facendo di cittadini ed emigrati in ambasciatori della città.
Come funziona
Il meccanismo è semplice: i residenti con un documento valido degli Emirati possono registrare online amici o familiari che intendono visitare Dubai nel periodo previsto dal programma, dal 20 luglio al 31 ottobre. Una volta verificato l’arrivo degli ospiti, vengono assegnati dei “Reward Package” con benefici che possono superare i 3.000 dirham, oltre 700 euro.
Non si tratta però di un rimborso diretto del viaggio. Dubai non paga voli o soggiorni completi, ma offre una serie di agevolazioni: sconti negli hotel, offerte nei ristoranti, ingressi per attrazioni e altre esperienze turistiche. Il piano prevede dei limiti: ogni residente potrà invitare fino a cinque persone alla volta, per un massimo di tre inviti complessivi. L’obiettivo è riempire una stagione tradizionalmente difficile per il turismo emiratino e riportare visitatori attraverso una leva più personale: il passaparola.
Il ruolo degli influencer
A fare da volano alla campagna governativa ci hanno pensato i social. Negli ultimi giorni si sono moltiplicati i video di influencer che mostrano Dubai come una città intatta: spiagge, ristoranti di lusso, grattacieli illuminati e hotel esclusivi. Molti di questi contenuti spiegano come partecipare all’iniziativa, ma spesso trasformano la promozione turistica in una nuova occasione commerciale. Dietro il messaggio “invita un amico e ottieni vantaggi” compaiono link, consulenze e guide private per accedere al programma.
È una dinamica già vista negli ultimi anni: Dubai ha costruito una parte della propria reputazione internazionale proprio attraverso i creators e ai loro racconti di una vita fatta di lusso, opportunità e sicurezza.Una macchina comunicativa che durante il periodo critico che la città attraversa assume un ruolo ancora più importante.
Il paradiso di cristallo
La forza del modello Dubai è sempre stata la capacità di separarsi dall’instabilità del Medio Oriente. Ma la guerra ha mostrato quanto fragile possa essere questa costruzione. La paura dei viaggiatori, infatti, non nasce soltanto dagli eventi direttamente avvenuti sul territorio – per la verità piuttosto insignificanti, nonostante le sirene degli allarmi aerei – ma dall’incertezza: voli cancellati, rotte modificate, timore di rimanere bloccati lontano da casa.
Il problema per Dubai, quindi, è soprattutto d’immagine. L’emirato vende da decenni un’esperienza basata sull’assenza di rischi. Un racconto che adesso deve essere difeso, perché la fabbrica di trend dei social potrebbe ritorcerglisi contro, sostituendo il paradiso dorato emiratino con altri luoghi più sicuri e affidabili per i visitatori.
Le misure per rilanciare il turismo
Il programma “A Dubai Invite” si inserisce in una strategia più ampia di sostegno al settore del turismo. In primavera l’amministrazione locale ha varato due manovre economiche di emergenza. A fine marzo è stato approvato un primo pacchetto da oltre 270 milioni di dollari a sostegno di imprese e famiglie, a maggio ha fatto seguito una seconda tranche da 400 milioni, comprendente l’esenzione dalle tasse municipali per alberghi e ristoranti, la riduzione delle multe per infrazioni doganali e il taglio delle tariffe per i permessi dell’aviazione civile. Una boccata di ossigeno per ripartire e compensare il rallentamento degli arrivi internazionali.