Corriere della Sera, 27 luglio 2026
Centrodestra contro «la guerriglia». L’opposizione: non strumentalizzate
C’è chi parla di guerriglia organizzata, chi di offensiva terroristica, chi di pura violenza. La reazioni politiche nei confronti dell’assalto No Tav però sono unanimi.
«Nessuna tolleranza e nessuna indulgenza per chi lancia molotov e bombe carta contro le forze dell’ordine, per chi usa la violenza come arma di scontro devastando i centri delle nostre città. Sono criminali, estremisti pericolosi, che vanno condannati e isolati senza ambiguità. Chi minimizza o cerca improbabili giustificazioni offre soltanto alibi pericolosi», afferma Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati. Per il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti: «Quanto accaduto ieri in Val di Susa non è protesta contro i cantieri ma guerriglia organizzata contro lo Stato. Le modalità dell’assalto: gruppi coordinati, incappucciati, armati di bombe carta e razzi, raccontano una regia precisa. Il numero dei feriti conferma la violenza dell’attacco». Mentre la Lega, in una nota, propone di «introdurre il reato di terrorismo di piazza».
Per il presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato Maurizio Gasparri «quella che si è verificata in Piemonte è stata una vera e propria offensiva terroristica ai danni delle forze di polizia, che ancora una volta hanno subito decine di feriti».
Non pensa sia terrorismo il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato nella rassegna L’Estate del Principe: «Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso – dice —. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no. Dico di stare attenti alle coperture palesi e sotterranee».
L’opposizione prende le distanze nettamente dalle aggressioni agli agenti. Anche se la segretaria del Pd non è intervenuta, in questi due giorni, con dichiarazioni ufficiali, la condanna è arrivata da diversi dem. «La Tav è una infrastruttura fondamentale e il treno il mezzo più sostenibile per collegare Milano, Torino, Lione e Parigi. L’ho sempre difesa e continuerò a farlo sempre – dice Pierfrancesco Maran, eurodeputato Pd – Per questo sono inqualificabili le strumentalizzazioni del governo che attribuiscono a chi, da sinistra, ha sempre voluto quest’opera una connivenza con gli scontri avvenuti. È legittimo opporvisi, ma trovo inaccettabile la violenza. Massima solidarietà ai lavoratori del cantiere e alle forze dell’ordine». Nettissima la posizione di Angelo Bonelli, parlamentare Avs: «Condanno senza se e senza ma le violenze inaccettabili avvenute in Piemonte. La destra la smetta di rivolgerci inqualificabili accuse di convivenza con chi ha compiuto questi atti. Quei sessanta ragazzi vestiti di nero sono conosciuti in tutta Europa e anche in Italia. Dov’era il ministro Piantedosi? Perché non li ha fermati prima?»