repubblica.it, 26 luglio 2026
Attentato a Berlino, chi è il sospettato: Abdul Ballout
Corporatura snella e capelli neri, gli occhi scuri infossati con lo sguardo fisso nella foto segnaletica pubblicata dalla polizia di Berlino. È il volto di Abdul Ballout, 21 anni, cittadino tedesco di origini libanesi, sospettato di aver compiuto l’attentato al Gay Pride di Berlino ieri sera lanciando un furgone contro la folla, uccidendo una donna e provocando sedici feriti. Uscito a maggio dal riformatorio, sarebbe noto alle autorità e legato ad “ambienti islamisti”. Secondo la Bild, la polizia di Berlino ha specificato che il sospettato sarebbe un sostenitore dello Stato Islamico ed era già stato condannato per la “preparazione di atto di grave violenza contro la sicurezza dello Stato”.
Secondo fonti investigative, infatti, Ballout sarebbe stato segnalato dalle autorità di sicurezza a partire dai 16 anni. La Sueddeutsche Zeitung riporta che gli era stato imposto di partecipare a un programma di deradicalizzazione e che sarebbe stato in seguito sottoposto a sorveglianza parziale. Inoltre, in passato, dopo aver pubblicato sui social media la foto di un’arma, sarebbe stata effettuata una perquisizione a casa sua, ma l’arma si sarebbe rivelata finta.
La polizia tedesca ha perquisito un appartamento a Schöneberg, dove Ballout vivrebbe con la madre e i fratelli. Un vicino ha raccontato alla Weltche che il ventunenne si sarebbe vantato da mesi di preparare un attacco terroristico e avrebbe espresso insoddisfazione per la sua situazione in Germania. L’appartamento però sarebbe stato trovato vuoto al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine.
La casa si trovava a pochi isolati dal luogo dell’attacco, dove era in corso il Pride di Berlino. Il ragazzo, felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi, si è lanciato contro la folla con un suv bianco.
Gli inquirenti non escludono il coinvolgimento di altri complici: alcuni testimoni sostengono di aver visto più persone fuggire dal furgone, mentre altri riferiscono della presenza di un uomo vestito di nero armato di machete. L’auto, trovata vuota e gravemente danneggiata, è stata sequestrata sul luogo dell’incidente.
Per scovare Abdul e suoi potenziali complici nell’enorme parco che si estende per chilometri a ovest della Porta di Brandeburgo, la polizia sta usando droni e un elicottero. L’area intorno al luogo del crimine è stata ampiamente isolata e il parco Tiergarten è stato perlustrato con telecamere termiche.
“Chiunque abbia informazioni sull’attuale posizione di Abdul Ballout è invitato a contattare il portale della polizia di Berlino dedicato alle segnalazioni o a rivolgersi a qualsiasi stazione di polizia”, si legge in un comunicato diffuso dalle forze dell’ordine mente è ancora in corso la caccia all’uomo.