corriere.it, 26 luglio 2026
La Puglia chiude le porte al mega resort di Gates a Ostuni
Si rafforza il fronte contrario alla realizzazione del resort extralusso in contrada Mogale, a Ostuni. Si tratta del progetto della società Merletto di Roma alla quale è cointeressato Bill Gates, socio di maggioranza della Four Seasons Hotel e Resort e gli israeliani della holding immobiliare Omnam. Un intervento ad adiuvandum al ricorso, già depositato al Tar dalle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente e Libero comitato per la salvaguardia della costa di Ostuni) e dagli speleologi di Geos Ostuni, sta per essere predisposto dalla Regione Puglia. Nel frattempo è in corso un’istruttoria secondo la quale, in questo caso specifico, non poteva essere utilizzata la Zes (Zona economica speciale) per autorizzare un intervento che non rispetta i criteri della legge 124 del 2023 sulle Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno. Sarebbe stata fatta cioè «un’utilizzazione erronea della normativa».
In base a quanto riporta l’istruttoria in corso «l’oggetto del procedimento per l’autorizzazione unica Zes dovrebbe essere un progetto complesso ed organico di investimento produttivo, che – all’occorrenza – potrebbe comportare una variante urbanistica. Qui è accaduto il contrario, cioè ci si trova di fronte a un progetto di variante urbanistica che potrebbe dare luogo ad uno sfruttamento produttivo».
Viene sottolineato che allo sportello unico digitalizzato della Zes è arrivato un «mero» progetto di variante urbanistica rispetto al Pdl (Piano di lottizzazione) vigente, privo del business plan o altra documentazione che illustrasse i riflessi economico-produttivi dell’intervento, «con l’indicazione delle risorse finanziarie dell’investimento, l’analisi e la previsione degli aspetti produttivi ed economici e le necessarie previsioni di redditività e di ricaduta occupazionale».
L’esame in corso sottolinea inoltre che «si potrebbe configurare un esautoramento delle prerogative e delle potestà comunali in materia di governo e gestione del territorio, ed implica anche una serie di conseguenze negative che la Regione vuole rappresentare in giudizio al fianco delle associazioni ambientaliste.
Di recente l’onorevole Angelo Bonelli (Europa Verde) ha annunciato un’interrogazione per chiedere al governo «di disporre la revoca dell’autorizzazione unica 423 del 6 ottobre 2025. Siamo di fronte all’ennesimo caso in cui la Zes Unica viene trasformata in una scorciatoia per aggirare i vincoli previsti dalle leggi ordinarie, in un’area che ricade peraltro in una zona di protezione faunistica».
Questo contestatissimo progetto immobiliare prevede un complesso alberghiero 5 stelle su una superficie di quasi 9 ettari con hotel, residence, bar sulla spiaggia, piscine e una serie di servizi di lusso per una volumetria di 127 mila metri cubi, tutto su terreni di interesse paesaggistico e archeologico, per complessivi 49 fabbricati e un investimento di circa 100 milioni.