corriere.it, 26 luglio 2026
I teatri «condominiali» dell’Italia centrale riconosciuti patrimonio dell’Unesco
Il Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco, nel corso della 48esima sessione svoltasi a Busan in Corea del Sud, ha iscritto nella lista del patrimonio mondiale «Il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale». Lo ha reso noto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Il nuovo riconoscimento porta a 62 il numero dei siti italiani iscritti nella lista Unesco, consolidando il primato dell’Italia per numero di beni riconosciuti.
I teatri condominiali all’italiana costituiscono un fenomeno peculiare nella storia dell’architettura e del teatro inteso come istituzione sociale e culturale. Nati dalla partecipazione diretta dei cittadini, che ne condividevano la proprietà, la gestione e la fruizione, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della vita culturale e sociale dei territori.
Si tratta di un patrimonio diffuso, composto da edifici di particolare eleganza e da una tradizione civica che ha reso il teatro un elemento identitario delle comunità.
La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, con il coordinamento e il supporto tecnico-scientifico del ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali, Servizio Unesco.
Alle attività di candidatura hanno partecipato anche le Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, insieme a numerosi enti territoriali, a partire dai Comuni, e alle realtà locali dell’Italia centrale, dove questo sistema teatrale ha conosciuto la sua più ampia diffusione.
La candidatura ha inoltre beneficiato del sostegno del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha curato i rapporti con l’Unesco.
Questo l’elenco dei teatri iscritti:
1. Teatro Angelo Mariani, Sant’Agata Feltria (Rimini)
2. Teatro Pergolesi, Jesi (Ancona)
3. Teatro Ventidio Basso, Ascoli Piceno
4. Teatro Serpente Aureo, Offida (Ascoli Piceno)
5. Teatro dell’Aquila, Fermo
6. Teatro Lauro Rossi, Macerata
7. Teatro Feronia, San Severino Marche (Macerata)
8. Teatro Gentile da Fabriano, Fabriano (Ancona)
9. Teatro Bramante, Urbania (Pesaro e Urbino)
10. Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Spoleto (Perugia)
I Teatri condominiali sono dei «gioielli storici, architettonici e culturali che, da secoli, impreziosiscono l’identità di borghi e città dell’Italia centrale e la rendono unica. Questo riconoscimento consolida il primo posto dell’Italia nella classifica dei siti Unesco. Un primato che ci inorgoglisce e che ci sprona a fare sempre di più e meglio. L’Italia è una superpotenza culturale e noi continueremo a fare ogni giorno la nostra parte per custodire, proteggere e valorizzare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia. Grazie a tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio in questa sfida e che hanno permesso potesse essere vinta».