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 2026  luglio 25 Sabato calendario

La ex contro Del Vecchio: «Non mi fa vedere la bimba». Lui smentisce, è indagato

Una querela ai carabinieri di Porto Cervo è il risultato dell’ultimo ruvido confronto nel mare della Sardegna tra Sara Soldati e Leonardo Maria Del Vecchio dopo la rottura della loro unione. A presentarla è stata ieri la modella e influencer 26enne che accusa l’imprenditore di 31 anni di violenza privata per averle consentito di stare con la loro figlia di un anno solo pochi minuti. Smentisce Del Vecchio, secondo il quale Soldati, dopo essere stata invitata a restare in barca con la piccola, non avrebbe accettato neanche di andare altrove con lei.
L’episodio è avvenuto a bordo del No rush, il lussuoso yacht di Del Vecchio all’ancora a Cala di Volpe, poco a Sud di Porto Cervo, Nord-Est della Sardegna. Soldati, secondo quanto riferito ai suoi legali, gli avvocati Annamaria Bernardini de Pace e Luca Procaccini, avrebbe raggiunto la Sardegna giovedì quando non vedeva la bambina dall’8 luglio, 5 giorni dopo il compleanno festeggiato tutti insieme a Montecarlo. Del Vecchio e la piccola a bordo del No rush, imbarcazione da sogno di 72 metri, valore 155 milioni di euro, linee avveniristiche, interni lussuosissimi disegnati da Armani; Sara Soldati ospite in una residenza di proprietà dell’ex compagno.
«La mattina del 10 luglio la barca è salpata alla volta della Toscana e poi dell’isola d’Elba per approdare in Sardegna senza che alla signora fosse permesso di contattare a bordo la figlia, né di ricevere foto», dichiara l’avvocato Bernardini De Pace. La modella ha seguito la rotta del No rush sui siti specializzati del settore nautico. «Dopo aver tentato invano di contattare qualcuno per telefono, la nostra assistita si è sentita rispondere via WhatApp che non aveva il permesso di salire sulla barca e che non avrebbe avuto informazioni», spiega l’avvocato Procaccini. Per questo, con i suoi legali, ha presentato nei giorni scorsi alla Procura di Milano diretta da Marcello Viola una querela contro Del Vecchio, che è stato iscritto nel registro degli indagati per sottrazione di minore dai pm Letizia Mannella e Chiara Reale (a Milano è anche indagato con altri 73 per il caso Equalize). I magistrati hanno fatto le prime indagini, a partire dagli accordi che l’imprenditore alla guida di EssilorLuxottica, il colosso mondiale degli occhiali, e la ex compagna hanno preso sull’affidamento della bambina. I pm seguono anche la vicenda di Porto Cervo, la cui competenza territoriale, però, potrebbe essere della Procura di Tempio Pausania.
Giovedì Soldati ha raggiunto Porto Cervo e ieri, dopo una notte in albergo e dopo aver contattato lo yacht, ha potuto salire su un tender che l’ha portata fino all’imbarcazione ormeggiata a Cala di Volpe. Secondo la versione della donna, avrebbe potuto riabbracciare solo per pochi minuti la figlioletta che sarebbe stata portata via da un’altra persona. È rimasta a bordo un paio di ore, tornata a terra ha deciso di presentare la denuncia per violenza privata. «Non si capisce dove si voglia arrivare. La signora è stata invitata a restare con la bambina in base agli accordi presi in precedenza che lei ha volutamente non osservato. Le è stata data la possibilità di rimanere in barca o di andare altrove con la piccola ma non ha voluto sentire ragioni. Ognuno è responsabile delle denunce che fa», dichiara l’avvocato Missaglia.
«Non ci sono patti validi tra la signora e Leonardo Del Vecchio in quanto la scrittura che c’è, è stata fatta da avvocati amici di Del Vecchio, sembra scritta da un islamico esaltato. Per esempio, si dice che la bambina non deve incontrare maschi fino a 18 anni e che qualsiasi decisione del padre prevale su quella della madre», dice l’avvocato Bernardini de Pace sottolineando in negativo che «il giudice della sezione famiglia, al quale ho fatto ricorso, non ha ravvisato nessuna urgenza di intervenire benché sia stato scritto chiaramente che la bambina non vedeva la madre dall’8 luglio e ha rinviato la causa a dicembre».
Non intende commentare Del Vecchio che, «in questo momento, ha come unica priorità la tutela della figlia e la sua serenità», dicono ambienti a vicini all’imprenditore che sta valutando «le iniziative legali più opportune» per tutelare la sua reputazione anche contro «chi presenta denunce che si rivelino infondate».