repubblica.it, 24 luglio 2026
I bermuda al lavoro sdoganati anche in Europa
Prima è suonato il De profundis della cravatta. Poi quello della camicia con il classico colletto. Ed ora anche i pantaloni lunghi rischiano di avere vita breve in ufficio. Con l’aumento delle temperature estive infatti, sempre più uomini stanno adottando i bermuda sul posto di lavoro.
Tra i paesi più permissivi c’è la Francia dove, visti i termometri di questa torrida estate, il ministro del lavoro, Jean-Pierre Farandou ha dichiarato:"Ci sono bermuda e bermuda, se è un bel bermuda, di buona fattura, con una bella camicetta e scarpe a tono, penso che sia assolutamente possibile”, invocando però il “buon senso sul modo di vestirsi al lavoro”. Ma anche in Germania, a quanto risulta da un sondaggio della start-up berlinese Papas Shorts il 25,7%, degli intervistati ha dichiarato di indossare pantaloncini corti al lavoro. Mentre in Italia c’è Marco Boglione, fondatore di BasicNet che ha dichiarato in tempi non sospetti: “Non abbiamo mai avuto un dress code. Ci mancherebbe, siamo un’azienda che promuove l’abbigliamento casual, lo sportswear che diventa elegante. In bermuda però non si è mai presentato nessuno, o se è successo non me ne sono accorto. Nel caso non mi sentirei di sanzionare nessuno”.
Il Tokyo Cool Biz
A fare recentemente notizia è stato il governo metropolitano di Tokyo che sta incoraggiando i dipendenti delle aziende ad abbandonare il solito abito e cravatta a favore di un abbigliamento più informale, composto da t-shirt, scarpe da ginnastica e pantaloncini. Ad aprile, la governatrice di Tokyo Yuriko Koike aveva lanciato “Tokyo Cool Biz”, con l’obiettivo di contrastare il surriscaldamento dell’aria. A quasi quattro mesi dallo sdoganamento dei pantaloncini, la nuova politica sta ricevendo però pareri contrastanti. Così se molti impiegati apprezzano le regole più permissive altri, invece, sostengono che la politica sia ingiusta nei confronti delle donne. Negli uffici più tradizionali del Giappone – non va scordato – ci si aspetta ancora che le donne indossino i collant. Ad essere più contrariate sono le donne che parlano addirittura di “molestie legate ai peli delle gambe”, o più esattamente denunciano di essere vittime del “sunehara”, termine traducibile come il disagio di essere costrette a vedere i peli delle gambe del proprio collega.
Il sondaggio
Un sondaggio di Deloitte ha rilevato che molti sono stanchi di indossare completi (45%) e pantaloni eleganti (31%), e circa un terzo ha dichiarato che preferirebbe subire una riduzione del 10% dello stipendio piuttosto che vestirsi bene in ufficio. In effetti, il lavoro a distanza ha dato vita a un nuovo guardaroba un po’ più casual”. L’afa, che sta facendo boccheggiare l’Europa, mette a dura prova anche il dress code da ufficio. E allora c’è chi si appella ha Tom Ford che in una storica intervista sentenziò: “I pantaloncini dovrebbero essere indossati solo sul campo da tennis o in spiaggia”, aggiungendo che un uomo che vive in città “non dovrebbe mai indossarli”.