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 2026  luglio 24 Venerdì calendario

Francia e Spagna bruciano: è l’anno nero degli incendi

I Canadair passano sopra le case nelle grandi pinete affacciate sull’Atlantico, mentre all’orizzonte si alzano colonne di fumo alte decine di metri. Sulla costa sud-occidentale della Francia 18mila persone, in gran parte turisti ospitati nei campeggi, sono state evacuate davanti all’avanzata di un incendio di eccezionale intensità che ha già percorso 3.700 ettari della foresta delle Lande. Il rogo, scoppiato mercoledì vicino al villaggio di Saumos, una quarantina di chilometri a ovest di Bordeaux, si è propagato rapidamente in direzione di Cap-Ferret, all’ingresso della baia di Arcachon.
Le autorità hanno annunciato che l’incendio era stato «contenuto» a nord delle spiagge di Cap-Ferret, famose per le ville di attori, imprenditori e milionari, ma anche per le zone frequentate dai naturisti. «Il fuoco non è ancora stabilizzato», ha però avvertito la prefetta della Gironda, Sophie Brocas. L’obiettivo principale degli oltre ottocento vigili del fuoco resta la protezione delle abitazioni. Una casa isolata è stata distrutta, altre tre sono state lambite dalle fiamme. La procura ha aperto un’inchiesta per accertare l’origine dell’incendio, che potrebbe essere stato provocato da un macchinario utilizzato per la pulizia del sottobosco.
La battaglia ha già provocato martedì la morte di due vigili del fuoco nei pressi dell’aeroporto di Bordeaux. Più a nord, a metà luglio un incendio aveva devastato più di duemila ettari della foresta di Fontainebleau, alle porte di Parigi. Riserva della biosfera dell’Unesco, è frequentata ogni anno da milioni di visitatori ed è nota per le sue querce secolari. Il rogo ha mostrato come il rischio di grandi incendi non sia più limitato alle regioni mediterranee o alle pinete della costa atlantica.
Da giorni, i sindacati dei pompieri denunciano la stanchezza delle squadre e la carenza di mezzi davanti a una stagione che, ad appena un mese dall’inizio dell’estate, ha già superato in gravità e intensità alcuni degli anni più drammatici. Il governo ha annunciato che a breve sarà operativo un Airbus A400M dell’aeronautica militare, trasformato in velivolo cisterna per sganciare acqua e sostanze ritardanti, con una capacità di tre Canadair.
L’emergenza attraversa anche la Spagna, che ha la più vasta area forestale bruciata nell’Ue dall’inizio dell’anno, con la superficie colpita raddoppiata nelle ultime due settimane, avvicinandosi ora ai 120mila ettari. Nove incendi restano attivi in Castiglia e León mentre quello di La Mierla (Guadalajara), che ha devastato circa 32mila ettari, rallenta la sua avanzata. Il nuovo incendio scoppiato mercoledì vicino a Toledo, a sud-ovest della capitale, ha portato all’evacuazione di diverse località, mentre a causa dei roghi è stata sospesa la circolazione dei treni ad alta velocità tra Madrid e Barcellona.

Secondo i dati satellitari del sistema europeo Effis, il 2026 è già l’anno peggiore mai registrato per superficie percorsa dalle fiamme in Francia e il secondo nell’Ue da quando, vent’anni fa, sono cominciate le rilevazioni.